
La serie dei velivoli SVA segna una pietra miliare per la tecnica aeronautica italiana con il passaggio dalla fase empirica al calcolo su precise basi scientifiche delle caratteristiche aerodinamiche e strutturali dell'aeromobile. Con lo SVA si giunse infatti a determinare sulla carta quali sarebbero state le caratteristiche dell'esemplare realizzato. Oltre al significato di questo enorme progresso tecnico, e opportuno rilevare anche come lo SVA portasse l'ingegneria aeronautica italiana ad allinearsi con quella straniera. Vi è chi sostiene che questa macchina non raggiunse perfettamente lo scopo per il quale era stata creata; ma se in effetti è vero che lo SVA fu un caccia mancato e che si dimostra inferiore ad altri analoghi velivoli contemporanei (come lo SPAD), e pur vero che come ricognitore e bombardiere leggero fu insuperato, ed ammirato anche dagli avversari. Del resto, la conferma dell'eccellenza delle sue prestazioni sta nel suo stato di servizio, che va dal 1917 al 1935.
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Ansaldo SVA

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