Aerei Militari Forum: aerei civili "ad ala volante" - Aerei Militari Forum

Salta al contenuto

0

Benvenuto su Aerei Militari Forum

Benvenuto visitatore! Per ottenere il massimo dei vantaggi dal forum, Registrarti! Basta meno di un minuto! Oppure fai il login.

Gli utenti registrati otterranno, tra l'altro, i seguenti benefici:

  • Aprire una nuova discussione o rispondere a quelle già esistenti
  • Effettuare ricerche dettagliate
  • Abbonarsi ai forum o alle discussioni per ricevere una notifica in caso di risposta
  • Creare un proprio album fotografico
  • Personalizzare il proprio profilo, visualizzare quello degli altri e stringere amicizie
  • Tante altre personalizzazioni
Guest Message by DevFuse
  • (2 Pagine) +
  • 1
  • 2
  • Non puoi rispondere in questa discussione

aerei civili "ad ala volante" dopo l'introduzione del b-2,c'è possibilità di vederne uno?

#21
L   Flaggy 

  • Generale di squadra aerea
  • Gruppo: Membri
  • Messaggi: 2125
  • Iscritto: 26-gennaio 07
  • Sesso:Maschio
In aereonautica si possono ottenere gli stessi risultati con soluzioni completamente diverse o proporre grandi vantaggi al prezzo di evidenti svantaggi.
E’ ovvio che chi propone un’ala volante ne metta in evidenza pregi e vantaggi, ma il fatto che nessuno abbia finora messo in produzione un velivolo simile non deve far dimenticare che le differenze e gli svantaggi sono visti malissimo da un mercato conservatore, mentre regolarmente si tende a sottovalutare il peso di certe innovazioni.
In ogni caso sono molti gli addetti ai lavori che propongono il tuttala (e so che qualche professore universitario ne loda le caratteristiche), ma ben di più quelli che non si dimenticano dei problemi.

I finestrini sul bordo d’attacco alare sono fattibili, ma non sono affatto uno scherzo da un punto di vista tecnologico, mentre ho serissimi dubbi che vengano visti positivamente dai passeggeri che invece, analisi di mercato alla mano, gradiscono soluzioni alla Boeing 787.
La pressurizzazione è intrinsecamente più difficoltosa e necessariamente meno efficace di quella tradizionale.
D’altra parte il controllo ambientale nei serbatoi propone una minima parte delle problematiche di una fusoliera pressurizzata.

In ogni caso le obiezioni poste da Tuccio sono valide.
Una struttura del genere è molto piu costosa e necessariamente meno flessibile di una tradizionale e i vantaggi in termini aerodinamici e strutturali non credo proprio compensano in modo così evidente la minore adattabilità di un simile velivolo ai requisiti di un cliente e l'allontanamento da standard consolidati anche nella gestione aeroportuale.

Basta vedere il P-180 che pur non essendo tuttala ha una costosa fusoliera a sezione variabile e soluzioni aerodinamiche e propulsive raffinate, che rendono l’aereo efficiente ma con un rapporto qualità prezzo e un impatto sulla clientela (tradizionalista) che ne ricalca il modesto successo commerciale.
Quanto carburante in più compro e quanti aerei in più vendo con un aereo meno "ardito" ma più economico?

E’ vero poi che allungare o accorciare una fusoliera non sia fattibile a piacimento senza modificare altro, ma è anche vero che entro certi limiti si fa con molta disinvoltura e superandoli le comunanze sono comunque tantissime.

E’ ovvio che dato un determinato requisito esiste una determinata configurazione che è l’ottimo, ma è anche vero che meglio rispondo alla specifica e peggio posso rispondere ad altre anche poco diverse...e questo è un punto molto importante per chi progetta un aereo che deve “far numeri”.
Per come si è evoluto il mercato civile il tuttala non è attualmente la risposta migliore nella maggior parte dei casi.
Quando e se il mercato militare (solitamente più “flessibile”) ne evidenzierà i vantaggi, "limitando" con l’esperienza le problematiche, allora , forse se ne riparlerà...
I tempi però non sono maturi, anche se forse è un peccato.
1

#22
L   Tuccio14 

  • Generale di squadra aerea
  • Gruppo: Membri
  • Messaggi: 2269
  • Iscritto: 20-gennaio 08
  • Sesso:Maschio
  • Località:Pescara, Abruzzo, Italia, UE
  • Interessi:Tutto ciò che è in questo sito + musica (in particolare la batteria che suono) e pallacanestro!

Visualizza Messaggiflyingwing, su 14 giugno 2010 - 18:12, ha detto:

Inoltre è da tenere presente che la mudularità degli aerei airbus non è così versatile come si può pensare non è possibile con la stessa ala allungare quanto si voglia la fusoliera o allargarla vi sono dei limiti imposti dalle leggi che governano il volo, quali i carichi strutturali i carichi alari i momenti agenti sull'aeromobile i coefficienti aerodinamici, ecc. spesso la modularità della fusoliera impone per essere piu' versatile una riprogettazione dell'ala e delle superfici di comando che in genere ingrandiscono le superfici portanti man mano che crescono le cubature della fusoliera...

Lo so, però se ho in flotta 5 A319 e all'improvviso voglio buttarmi nel medio raggio e comprare degli A321, abilitare piloti, tecnici ed assistenti di volo mi costerà zero. Senza contare che gli impianti e volendo i motori sono gli stessi, a parte qualche sensore e qualche strumento. Lo stesso discorso potrebbe valere per ATR42 e 72, infatti molte compagnie comprano entrambi i modelli (della stessa serie ovviamente altrimenti va a farsi frigere la comunanza di impianti. Basta stare attenti a non commettere lo stesso errore che a loro tempo fecero i tecnici della Tunitair...

A me compagnia aerea importerà poco cosa abbia fatto il costruttore per allungare o accorciare quell'aereo, e dato che sono io compagnia aerea a sganciare i quattrini tu costruttore indaghi su quello che serve a me, non su quello che si dice nelle università. Un altro esempio lampante di questo fatto, oltre al P180, è il Caravelle o anche il DC9. Erano aerei che permettevano di atterrare ovunque poichè erano muniti di APU, scale autonome e stive praticamente a livello del terreno, così da non necessitare di nessuna infrastruttura al suolo. Da ricordare che in particolare il DC9 offriva soluzioni tecniche molto complesse, come il disegno delle derive orizzontali o la disposizione dell'APU, o ancora la disposizione dei motori che non permette di centrare l'aereo da vuoto senza imbarcare una zavorra nella stiva anteriore. La configurazione con i motori in coda ha avuto successo finchè il rumore in cabina è diventato più importante e per tenere basso il prezzo del biglietto non si è più rinunciato alle infrastrutture al suolo agendo in altri settori (come le low cost).

Lo stesso P180, ultimamente da quando il kerosene è salito di prezzo, sta riscuotendo un discreto successo tra tutti quelli che hanno sempre snobbato il turboelica (tra i ricconi un aereo ad elica non è il massimo...), poichè trasporta 6 passeggeri (7 negli ultimi Avanti II costruiti) al prezzo di un VLJ. Tutto questo discorso per ribadire che sono le esigenze dei passeggeri e delle compagnie a decretare il successo di una formula rispetto ad un'altra.

Come ripeto l'ala volante offre enormi vantaggi ma non è versatile ed in tempi di crisi, purtroppo, non ci si può permettere di correre il rischio di spendere milioni nella progettazione per poi rimanere a bocca asciutta. Dei veri innovatori sono già stati il 320 prima ed il 787 dopo, sintomo che la vera rivoluzione sta nell'avionica e nei materiali. Io spero che prima o poi vedremo dei liners ad ala volante, soprattutto perchè vorrà dire che saremo usciti dalla crisi del settore aeronautico. Solo non vorrò stare nei panni dei rampisti che dovranno tirare giù i bagagli da una roba del genere... :)

Immagine Postata

Questo messaggio è stato modificato da Tuccio14: 15 giugno 2010 - 11:36

0

Condividi la discussione


  • (2 Pagine) +
  • 1
  • 2
  • Non puoi rispondere in questa discussione