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| Guest Message by DevFuse | |
I volontari sovietici nell'Esercito Tedesco durante la 2^ GM "Il nemico del mio nemico è mio amico"
#1
Guest_Eurofighter
Scritto il 28 agosto 2009 - 20:45
#2
Scritto il 28 agosto 2009 - 20:49
#3
Guest_Eurofighter
Scritto il 28 agosto 2009 - 20:56
Il regime sovietico non aveva certo l’adesione di massa della popolazione. Lituani, Lettoni ed Estoni erano stati indipendenti dal 1918 al 1939 ed avevano conosciuto un periodo di esperienza democratica, fino all’occupazione sovietica seguita al patto Ribbentrop-Molotov. Deportazioni e persecuzioni avevano fatto sì che, al di là di una quota di cittadini di fede comunista ed ai “coloni” Russi subito inviati nei territori neoacquisiti dall’URSS, gli altri fossero pronti ad accogliere i tedeschi come liberatori.
#4
Scritto il 28 agosto 2009 - 21:04
se ben ricordo nel esercito tedesco oltre ai volontari sovietici per motivi etnici come alcuni gruppi di cosacchi ad esempio
vi erano molti soldati russi prigionieri inquadrati come lavoratori
e altri impiegati come combattenti non di certo volontari ma senza altre alternative
#5
Guest_Eurofighter
Scritto il 28 agosto 2009 - 21:38
#6
Scritto il 30 agosto 2009 - 00:36
Eurofighter, su Aug 28 2009, 10:38 PM, ha detto:
Furono ca. un milione i Sovietici che combatterono con i Tedeschi, ma bisogna fare alcune precisazioni:
I soldati Sovietici catturati dal nemico erano considerati “traditori della patria” e come tali venivano fucilati o internati in Siberia, quindi non bisogna meravigliarsi se qualcuno, avendone la possibilità, si arruolava tra le file Tedesche. Ma di questi non è che i nazisti avessero una gran stima.
Ben diverso è il discorso su quelli che si arruolavano ed erano appartenenti ad altre etnie, come ad esempio i Cosacchi. In questi casi non era tanto l’ideologia nazista a far scegliere di combattere contro i Sovietici ma solo il sentimento antibolscevico che impregnava quelle popolazioni.
Occorre ricordare che Cosacco (Kazak) deriva da una parola Turca e significa “uomo libero, errante”. Queste popolazioni erano già fuggite alle leggi della Russia Zarista che considerava i contadini come servi della gleba e come tali proprietà del nobile feudatario padrone delle terre in cui risiedevano. Per sottrarsi a queste regole disumane si ritirarono ai confini dell’impero, dove il potere centrale non poteva raggiungerli. Gli Zar sfruttarono gl’insediamenti di questi popoli come zone cuscinetto per impedire attacchi all’impero da parte delle popolazioni Turche o Mongole e in cambio li garantirono una maggior autonomia. Con l’avvento dei Comunisti queste popolazioni persero la loro autonomia e i privilegi guadagnati sui campi di battaglia.
I tedeschi seppero sfruttare al meglio le caratteristiche di ottimi combattenti dei cosacchi e gl’inquadrarono in reparti di prima linea, compreso un reparto dell’Armir . In cambio fecero un accordo con loro:
"In riconoscimento dei servigi da voi resi sul campo di battaglia, (…) riteniamo quale nostro dovere promettere a voi, cosacchi del Don, del Kuban, del Terek e degli altri eserciti, nonché a quei russi che da lungo tempo hanno vissuto tra di noi e con voi hanno combattuto contro i sovietici, quanto segue:
1 - Tutti i vostri diritti e privilegi, che già ebbero a godere i vostri padri fin dai tempi più antichi;
2 - La vostra autonomia, che ha fatto la vostra storica fama;
3 - L’intangibilità del vostro possesso della terra, da voi acquistata con il lavoro vostro e dei vostri avi.
4 - Qualora gli eventi bellici dovessero rendere temporaneamente impossibile il ritorno nella terra dei vostri padri, noi faremo risorgere la vostra vita di cosacchi in altra parte dell'Europa, sotto la protezione del Führer, ponendo a vostra disposizione la terra e tutto ciò che è necessario per una vita autonoma."
Questa volta il führer rispetto i patti e quando il conflitto in Russia era ormai perso gli dono la terra promessa, il “Litorale Adriatico”:

Nel Friuli i cosacchi furono impiegati principalmente per azioni antipartigiane, ma oltre a combattere cominciarono a costruire il loro "nuovo" paese; KOSAKENLAND
Ma la fine della guerra si trasformo in una condanna a morte per tutti quelli che combatterono sotto i tedeschi; in base agl’accordi di Yalta tutti i combattenti originari di paesi sotto controllo sovietico dovevano essere consegnati ai Russi (e le forze Alleate, per non sbagliarsi, consegnarono anche a Tito tutti quelli originari della Yugoslavia).
Pochi di loro tornarono dai campi di prigionia in Siberia (e ancora meno quelli che si salvarono dalle "foibe" Yugoslave).
Se volete approfondire il discorso dei Cosacchi in Italia vi segnalo un paio di link:
Quando Hitler consegnò il Friuli ai cosacchi
I volontari cosacchi nell’Esercito italiano
#7
Guest_Eurofighter
Scritto il 30 agosto 2009 - 03:49
La vendetta dell'antifascismo trionfante si abbatte su tutti i volontari europei, russi compresi. I 'democratici' d'Occidente ai quali i superstiti militanti nazionalisti russi si arrendono nella loro qualità di soldati regolari - nella ingenua convinzione di subire il duro ma legale trattamento che il diritto internazionale riserva ai combattenti sconfitti - li tradiscono cinicamente e barbaramente: una volta disarmati, i prigionieri - russi, ucraini, baltici, cosacchi, caucasici - vengono consegnati inermi ai bolscevichi che ne fanno orrenda strage.
I pochi sopravvissuti, scivolati attraverso le maglie del massacro, finiscono nei Gulag a continuare, fra gli stenti e le torture, la loro battaglia ideale «indottrinando» molti giovani dissidenti internati nei loro campi.
Questo messaggio è stato modificato da Eurofighter: 30 agosto 2009 - 03:51
#8
Scritto il 30 agosto 2009 - 13:28
#9
Scritto il 30 agosto 2009 - 16:34
vonparrish, su Aug 30 2009, 02:28 PM, ha detto:
Non è che ci fu un boom di simpatia, è che in un primo momento almeno i tedeschi furono visti come i liberatori che cacciavano gli odiati bolscevichi che avevano ammazzato un bel numero di ucraini (almeno un milione) nella cosiddetta dekulakizzazione. Quanto a campi di sterminio ed SS, i nazisti li pescarono in tutti i territori occupati, dalla Francia all'Ucraina e oltre.
#10
Scritto il 30 agosto 2009 - 16:58
Valerio Viaggi, su Aug 30 2009, 05:34 PM, ha detto:
Intendevo dire che in quel paese i tedeschi trovarono una discreta fonte di reclutamento. Non dimentichiamo che nel '33 baffone Stalin aveva abbandonato l'intera Ucraina ad una tremenda carestia che causò tantissime vittime. Poi era risaputo che fra russi e ucraini non scorreva buon sangue, credo che la stessa cosa valga anche adesso visti gli eventi recenti... Per la storia SS si lo sapevo che loro si servivano per queste cose di gente presa un pò ovunque, ma credo che questo tizio ucraino fosse arrivato parecchio in alto nella macabra graduatoria, almeno se mi ricordo bene...
#11
Scritto il 30 agosto 2009 - 17:34
vonparrish, su Aug 30 2009, 05:58 PM, ha detto:
A dire il vero gli storici sono abbastanza concordi nel ritenere che la carestia fu VOLUTA E PROVOCATA da Stalin, non subìta: i commissari bolscevichi requisirono quantità eccessive di sementi ai contadini sapendo che non avrebbero potuto seminare nuovamente l'anno dopo con quello che gli lasciavano, oltre a depredarli di ogni altro genere alimentare, perfino il sego che veniva usato per le candele...
#12
Guest_Eurofighter
Scritto il 30 agosto 2009 - 20:41
vonparrish, su Aug 30 2009, 05:58 PM, ha detto:
Ti ricordi abbastanza bene... il 'tizio' in questione di cui parli è l'Ucraino Michael ' Mischa' Seifert detto 'il boia di Bolzano', aguzzino in un lagher di Bolzano, non Austriaco, recentemente pure condannato a undici ergastoli per crimini di guerra.
Cmq vorrei sottolineare comportamento VERGOGNOSO degli alleati nei confronti di questi combattenti, trattati come merce di scambio - baratto dal quale, peraltro, gli Alleati ricavarono apparentemente ben poco - e incontrarono la tortura, il GULag e la morte. Ma in questo triste commercio di esseri umani eccelle per assurdità il trattamento riservato, fra maggio e giugno del 1945, ai russi bianchi arruolati fra i cosacchi da Stalin, con un'azione non sancita neppure da un giusto accordo internazionale
La sorte dei prigionieri cosacchi venne segnata il 13 maggio 1945, allorché Maurice Harold Macmillan volò da Napoli a Klagenfurt per concordare con i sovietici e i vertici del 5° Corpo d'Armata britannico la consegna di circa 40.000 prigionieri ex combattenti...
Questo messaggio è stato modificato da Eurofighter: 30 agosto 2009 - 20:41
#13
Scritto il 30 agosto 2009 - 21:14
spero di non essere troppo fuori tema
se ben ricordo fra i vari prigionieri di guerra che accettarono di combattere per i tedeschi vi furono alcuni inglesi
(pochi per la verità ) inquadrati in un reparto di ss
quando finirono nelle mani dei loro connazionali furono impiccati senza tanti complimenti
#14
Scritto il 30 agosto 2009 - 21:22
Quota
La sorte dei prigionieri cosacchi venne segnata il 13 maggio 1945, allorché Maurice Harold Macmillan volò da Napoli a Klagenfurt per concordare con i sovietici e i vertici del 5° Corpo d'Armata britannico la consegna di circa 40.000 prigionieri ex combattenti...
posso capire la poca umanità di queste vicende, ma la guerra comporta anche questo ed i traditori (nel bene e nel male delle loro motivazioni) sono sempre stati trattati nel medesimo modo.
Quota
cosa, d'altrocanto, normalissima. visto che il codice di guerra prevede la morte per alto tradimento.
Questo messaggio è stato modificato da vorthex: 30 agosto 2009 - 21:25
#15
Scritto il 31 agosto 2009 - 09:21
vonparrish, su Aug 30 2009, 02:28 PM, ha detto:
In tutte le nazioni che furono occupate dai Tedeschi i nazisti riuscirono a trovare sostenitori, anche se non erano veri estimatori dell'ideologia nazi ma piuttosto antibolscevichi.
Restando ai paesi Sovietici si possono citare le tre repubbliche Baltiche, la cui popolazione era ben vista anche da hitler e loro consideravano i Tedeschi dei "liberatori", la Cecenia, l'Inguscezia (ma solo la popolazione di etnia Inguscia) e i gia citati Cosacchi (che erano di etnia Tatara) oltre all'Ucraina, tramite l'UPA (Ukrains'ka Povstans'ka Armiia = Esercito Insurrezionale Ucraino) ma in Ucraina comunque l'UPA si distanzio quasi subito dai nazisti e lotto anche contro la Wehrmacht.
Alla fine della guerra le popolazioni che sostenettero i Tedeschi subirono le ritorsioni dei comunisti e in molti casi furono deportate dalla loro patria; solo dopo molti anni li fu concesso il ritorno a casa.
Anche se sono passati decenni da quegl'avvenimenti purtroppo le ferite della guerra non si sono ancora rimarginate, troppe erano le atrocità subite, e questo si ripercuote tutt'oggi sulla stabilita dell'impero Sovietico e sui suoi ex satelliti.
Solo per esempio riporto uno spezzone di quanto trovato in merito alla deportazione della popolazione Estone:
Quota
Qui il link: Deportation from Estonia in 1941 and 1949
#16
Scritto il 31 agosto 2009 - 09:34
vorthex, su Aug 30 2009, 10:22 PM, ha detto:
Non concordo, non erano traditori ma combattenti per la libertà che meritavano l'asilo politico, erano lituani, estoni, ucraini, cosacchi che non si sono mai sentiti russi e men che meno sovietici.
Allora erano traditori anche quelli di Francia libera o del governo polacco in esilio?
Anche la Duma li ha riabilitati come vittime dello stalinismo, e i russi non sono mai stati teneri nel giudare i traditori della grande guerra patriottica. Un motivo ci sarà
Senza contare i generali bianchi, braccati dai tempi di iron felix dai sicari sovietici, che furono riconsegnati nonostante non siano mai stati in vita loro cittadini sovietici.
L'operazione keelhaul, mai nome fu più appropriato, fu una delle pagine più vergognose della storia degli alleati in guerra che denota la stupidità dei governanti occidentali nell'immediato dopoguerra, in particolare Roosvelt e Attlee e i suoi laburisti.
#17
Guest_Eurofighter
Scritto il 31 agosto 2009 - 10:25
vorthex, su Aug 30 2009, 10:22 PM, ha detto:
cosa, d'altrocanto, normalissima. visto che il codice di guerra prevede la morte per alto tradimento.
I Russi veri e propi furonio circa 150000,in larga parte provenienti dai movimenti fascisti clanfdestini d'anteguerra gli altri 800000 erano popolazioni inglobate dalla Russia ma che tutto si sentivano tranne che Russi
Queste minoranze vedevano nell'Asse la forza che sola al mondo avrebbe potuto distruggere lo stato sovietico e permetter loro — dentro o fuori di un grande Reich tedesco — di mantenere la propria identita nazionale secondo le proprie tradizioni...
LE motivazioni che portarono questi cittadini sovietici a combattere per Hitler erano molteplici, ma i piiu rilevanti furono: ribellarsi al comunismo, alimentato in 20 anni dagli orrori del regime marxista, dallele deportazioni subite, dai massacri e dalla collettivizzazione forzata nelle campagne; dalla persecuzione anti-religiosa; dalle purghe di Stalin (che avevano colpito gli stessi bolscevichi)
Purtoppo come sappiamo gli ando male.. e alla fine della guerra morirono quasi tutti, chi non mori sul campo di battaglia, venne sommariamente ucciso dopo essere stati consegnati dai bravi alleati o spedito nei gulag
Probabilmente anche te VOrthex, se avessi subito questi orrori, ti saresti trovato ad essere un 'traditore', io sicuramente si
#18
Scritto il 31 agosto 2009 - 12:14
Eurofighter, su Aug 31 2009, 11:25 AM, ha detto:
Purtoppo come sappiamo gli ando male.. e alla fine della guerra morirono quasi tutti, chi non mori sul campo di battaglia, venne sommariamente ucciso dopo essere stati consegnati dai bravi alleati o spedito nei gulag
Probabilmente anche te VOrthex, se avessi subito questi orrori, ti saresti trovato ad essere un 'traditore', io sicuramente si
Probabilmente anch'io avrei fatto la stessa scelta, ma non vuol dire che Vorthex ha torto.
Forse vedete il tutto sotto un ottica "sbagliata"; e vero che combatterono contro i comunisti ma allora i comunisti erano alleati degl'Occidentali mentre i nazisti erano considerati il male assoluto. Mettere in discussione gl'accordi di Yalta per "loro" significava mettere in discussione tutto, non si può scegliere questo si e questo no, ma o tutto o niente, e poi perchè? ricordo che combatterono, per la maggior parte, sotto divisioni di SS e tutti i membri di questa organizzazione erano considerati criminali di guerra; non vi era distinzione fra SS combattenti e SS adette ai campi, erano tutti considerati criminali.
L'occidente doveva rischiare una crisi con il blocco sovietico per loro?
Ritornando all'esempio dei Cosacchi occorre ricordare che combatterono anche contro gl'alleati ma soprattutto contro le formazioni partigiane con metodi anche brutali. Se fossero stati lasciati "liberi" nel Friuli quanto tempo sarebbe passato prima che scoppiasse una guerra civile?
A me dispiace per la loro sorte (consideranto che vi erano anche bambini e donne) ma non era la prima volta, nella storia, che una popolazione pagò con la vita i suoi ideali e probabilmente non sarà neanche l'ultima.
#19
Scritto il 31 agosto 2009 - 13:03
Valerio Viaggi, su Aug 30 2009, 06:34 PM, ha detto:
A dire il vero gli storici sono abbastanza concordi nel ritenere che la carestia fu VOLUTA E PROVOCATA da Stalin, non subìta: i commissari bolscevichi requisirono quantità eccessive di sementi ai contadini sapendo che non avrebbero potuto seminare nuovamente l'anno dopo con quello che gli lasciavano, oltre a depredarli di ogni altro genere alimentare, perfino il sego che veniva usato per le candele...
Non ho detto che qualcuno ha subito qualcosa. Ho detto che Stalin ha abbandonato il popolo ucraino ad una carestia...non mi sembra di aver detto niente di storicamente inesatto e tanto meno talmente sbagliato da far piangere
Eurofighter, su Aug 30 2009, 09:41 PM, ha detto:
Si esatto era proprio lui a cui mi riferivo...chiedo scusa per l'inesattezza delle coordinate geografiche
#20
Guest_Eurofighter
Scritto il 01 settembre 2009 - 22:36
motogio, su Aug 31 2009, 01:14 PM, ha detto:
Forse vedete il tutto sotto un ottica "sbagliata"; e vero che combatterono contro i comunisti ma allora i comunisti erano alleati degl'Occidentali mentre i nazisti erano considerati il male assoluto. Mettere in discussione gl'accordi di Yalta per "loro" significava mettere in discussione tutto, non si può scegliere questo si e questo no, ma o tutto o niente, e poi perchè? ricordo che combatterono, per la maggior parte, sotto divisioni di SS e tutti i membri di questa organizzazione erano considerati criminali di guerra; non vi era distinzione fra SS combattenti e SS adette ai campi, erano tutti considerati criminali.
L'occidente doveva rischiare una crisi con il blocco sovietico per loro?
Ritornando all'esempio dei Cosacchi occorre ricordare che combatterono anche contro gl'alleati ma soprattutto contro le formazioni partigiane con metodi anche brutali. Se fossero stati lasciati "liberi" nel Friuli quanto tempo sarebbe passato prima che scoppiasse una guerra civile?
A me dispiace per la loro sorte (consideranto che vi erano anche bambini e donne) ma non era la prima volta, nella storia, che una popolazione pagò con la vita i suoi ideali e probabilmente non sarà neanche l'ultima.
Questi volontari con il loro valore e la loro fedelta si guadagnarono l'ammirazione dei camerati europei, nonche degli ufficiali delle SS che si avviavano a divenire la futura classe dirigente del Nuovo Ordine Europeo
é vero che si macchiarono di azioni brutali, in primis in italia contro i partigiani, ma dimentichi momenti di alto erosimo... come il sacrificio della ROA (Esercito Russo di Liberazione) a Praga quando la Germania Nazista lanciò l'Operazione Apocalisse per contrastare la Rivolta di Praga (5-8 maggio). che aveva come scopo la distruzione totale di Praga e lo sterminio di tutti i suoi abitanti, in piena rivolta contro l'occupazione tedesca.
I carri armati della 3ª Divisione Panzer SS entrarono a Praga il 5 maggio, seguiti da quelli del ROA, e cominciarono la distruzione sistematica degli edifici e sparando sulla popolazione inerme. Di fronte a queste agghiaccianti scene, i comandanti del ROA Vlasov e Bunyachenko decisero nel momento cruciale di stare dalla parte degli insorti, e diedero ordine ai propri volontari di aprire il fuoco coi propri mezzi blindati verso i nazisti. Dopo tre giorni di aspri combattimenti, i tedeschi dovettero chiedere tregua.
Vlassov e undici alti ufficiali dell’Esercito di Liberazione dopo la rivolta alle SS si arresero agli alleati occidentali, ma né gli americani, né i britannici avevano interesse ad accogliere le loro richieste di asilo, richieste che avrebbero compromesso i rapporti angloamericani con un potente alleato come era allora l’Unione sovietica governata dall’“amico” Stalin. Riportati a Mosca, il generale ribelle e i suoi luogotenenti, accusati di alto tradimento, furono sottoposti ad un processo sommario e vennero tutti impiccati il 2 agosto del 1946.
Durante la seconda guerra mondiale, come in tutte le altre guerre, si sono consumate efferate e gratuite brutalita da ambo le parti... ricordo l'orrore della vicenda delle "marocchinate", le donne ciociare violentate, nel 1944 dal contingente marocchino dell'esercito francese. Effettuate dagli alleati nonche vincitori questo azioni furono chiamate 'effetti collaterali della guerra', dagli sconfitti sempre e solo brutalita gratuite...

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