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aerei WWII delle nazioni minori


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Questa discussione ha avuto 39 risposte

#1
mustang

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come avevo promesso anche se un po' in ritardo ecco questo topic. metto "minori" tra virgolette xchè penso che nessuna nazione meriti di essere definita minore se si impegna al massimo e sforna un buon aereo. esempio lo IAR 80 di cui abbiamo parlato nel relativo topic ( http://www.aereimili...showtopic=12510 ). e poi se si ragiona così l'Italia è la + minore di tutte.
x ora mi sono concentrato sugli caccia yugoslavi x ora ma questo è un topic su tutte le naz. min..
tuttavia ho trovato poco e l'ho unito tutto qua:

IKARUS IK-2

Equipaggio: 1
Progettista: Kosta Sivčev e Ljubomir Ilić
Costruttore: Ikarus A.D.
Data primo volo: 22 aprile 1935
Esemplari: 12
Dimensioni e pesi

Lunghezza: 7,88 m
Apertura alare: 11,40 m
Altezza: 3,84 m
Superficie alare: 18,00 m²
Peso a vuoto: 1 502 kg
Peso carico: 1 857 kg

Motore: Hispano-Suiza 12Ycrs
Potenza: 860 CV

Velocità max: 435 km/h
Autonomia: 700 km
Tangenza: 12 000 m

Armamento:
Mitragliatrici: 2 Darne 7,92 mm ai lati della fusoliera sincronizzate con l’elica con ciascuna 250 colpi
Cannoni: 1 Hispano-Suiza HS.404 da 20 mm all'interno del motore
-------
L’Ikarus IK-2 era un monoplano ad ala alta completamente metallico prodotto dall’azienda aeronautica Ikarus A.D. e fu il primo caccia prodotto in Jugoslavia.
Montava lo stesso motore del francese Morane-Saulnieur MS.406. Effettuò il primo volo nel 1935 e nel 1937 12 esemplari furono commissionati dalla Jugoslovensko kraljevsko ratno vazduhoplovstvo i pomorska avijacija (aviazione militare jugoslava), tuttavia le consegne iniziarono solo nel 1939, quando ormai l’aereo era ampiamente superato.
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ROGOŽARSKI IK-3

Equipaggio: 1
Progettista: Kosta Sivcev, Ljubomir Ilic, Slobodan Zrnić
Costruttore: Ikarus A.D. (parti), Rogožarski (assemblaggio finale)
Data primo volo: 1938
Data entrata in servizio: marzo 1940
Esemplari: 12

Lunghezza: 8,00 m
Apertura alare: 10,30 m
Altezza: 3,25 m
Superficie alare: 16,50 m²
Peso a vuoto: 2 068 kg
Peso carico: 2 630 kg

Motore: 1 Hispano-Suiza/Avia 12Ycrs , 12 cilindri in linea, raffreddato a liquido
Potenza: 980 CV

Velocità max: 527 km/h
Tangenza: 9 400 m

Armamento:
Mitragliatrici: 2 FN-Browining da 7,92 mm (ciascuna con 500 colpi).
Cannoni: 1 Hispano-Suiza HS.404 da 20 mm all'interno del motore.
----------
Il Rogožarski IK-3 era un monoplano ad ala bassa progettato inizialmente come iniziativa privata di Kosta Sivcev e Ljubomir Ilic, che avevano già sviluppato l’IK-2. Anche in questo caso furono realizzati solo 12 esemplari
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l'IK-3 è bellissimo secondo me. ci vediamo domani e poi un'altra settimana. a me interesserebbero i Fokker

Modificata da mustang, 11 agosto 2009 - 11:15.


#2
Guest_iscandar

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L'IK 2 mi ricorda moltissimo il PLZ 11. Stessa impostazione generale, a parte il motore ed il tettuccio

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#3
mustang

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L'IK 2 mi ricorda moltissimo il PLZ 11. Stessa impostazione generale, a parte il motore ed il tettuccio


come aspetto è verissimo, ma come potenza del motore, armamento e struttura mi è + simile al P.24. mi chiedo come facessero fabbriche del genere a sopravivvere producendo 12 aerei. o forse producevano anche su licenza?

#4
pandur

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splendido, splendido mustang! continua così...

mi chiedo come facessero fabbriche del genere a sopravivvere producendo 12 aerei. o forse producevano anche su licenza?


mmm bisogna dire che erano fabbriche molto piccole, quasi "officine" più che vere industrie, come ad esempio alcune case italiane. e poi producevano anche aerei per usi civili, ai tempi c'erano molte meno differenze...

#5
vonparrish

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Volevo aggiungere all'elenco il Myrsky: si trattava di un caccia progettato e costruito interamente in Finlandia, la cui progettazione risale al 1941. In quell'anno l'industria aeronautica di stato finnica stava lavorando al progetto per un caccia che non impiegasse troppi materiali strategici e che fosse dalla costruzione abbastanza semplice. Nacque così il Myrsky, il quale volò nel 1942: tuttavia su questo apparecchio si verificarono gravi problemi di messa a punto, tali che ne ritardarono enormemente l'ultimazione. Si arrivò pertanto al 1944 quanno vide la luce il Myrsky II: si trattava in partica dello stesso modello precedente, ma con una serie di soluzioni volte a migliorarne i difetti tecnici. Il Myrsky II era un velivolo di costruzione mista, spinto da una versione svedese del radiale Pratt & Whitney Twin Wasp, a 14 cilindri e capace di una potenza massima di 1.065 cavalli. L'armamento era costituito da 4 mitragliatrici in fusoliera. Le prestazioni non erano esaltanti e ne vennero prodotti solo pochi esemplari, nelle mie fonti si parla di 50 unità in tutto (comprendendo anche i quattro esemplari consegnati del Myrsky): tali apparecchi vennero utilizzati solo al termine della guerra in missioni di secondo piano da parte delle forze aeree finlandesi sia contro i sovietici, sia contro gli ex-alleati tedeschi.

Dimensioni
Lunghezza: 8.35 m
Altezza: 3.00 m
Apertura alare: 11 m
Prestazioni
Velocità massima: 535 km/h
Autonomia: 500 km


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#6
Simone

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la Finlandia partecipò anche ad azioni contro i Tedeschi? non lo sapevo, pensavo che fossero rimasti alleati fino alla fine. Ancora, se la Svezia era "neutrale", perchè forniva materiali ultra-strategicicome motori d'aereo a Stati combattenti? Ecco dei particolari poco conosciuti della Seconda Guerra mondiale

#7
vonparrish

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Si alla fine della guerra, proprio nelle ultime battute, la Finlandia cambiò fronte in seguito all'occupazione sovietica della regione..un pò come la Romania quando dopo un colpo di stato dichiarò guerra ai tedeschi, sempre verso la fine delle ostilità...In effetti il caso svedese è abbastanza controverso...diciamo che verso la Finlandia ebbe un occhio di riugardo per molto tempo: durante la guerra d'inverno, per esempio, inviò un'intera divisione in aiuto all'esercito finnico per contrastare i russi e, anche se non ho i dati certi, fu il paese che spedì credo il maggior numero di aiuti di vario genere alla Finlandia durante tale scontro. Certo è che la Svezia è sempre stato un paese neutralmente armato fino ai denti...A proposito di Svezia, ecco una serie di aerei...

F.F.V.S. J 22.
Realizzato tra il 1941 e il 1942, il J 22 si rivelò una buona e moderna macchina, che rimase in servizio fino agli anni '50. Per l'esattezza il progetto del J 22 ebbe inizio il 1 gennaio del 1941 e nel settembre dell'anno successivo venne portato in volo per la prima volta. Si trattava di uno snello monoposto, somigliante per certi versi all'FW 190, dalla costruzione mista in legno e metallo e spinto da un radiale Pratt & Whitney Twin Wasp da 1.065 cv costruito su licenza, lo stesso motore del Myrsky finlandese. La necessità di un moderno caccia fu tale che ne venne commissionata subito una sessantina di esemplari, prima ancora che venisse ultimato il primo prototipo. Le consegne furono effettuate nel 1943: entro la fine del '44, settantacinque esemplari erano già operativi ed avevano ormai completamente sostituito i vari Cr 42, Re 2000 e Gladiator ancora in servizio; la produzione totale fu di circa 200 unità. Le prestazioni del mezzo erano più che buone e nel complesso si trattava di un valido aeroplano:

Velocità massima: 576 km/h a 3.500 m di quota
Quota massima operativa: 9.150 m
Autonomia: 1.250 km
Armamento: 4 mitragliatrii alari da 13.2 mm

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Saab 18 A/B

Si trattava di un bombardiere leggero progettato all'inizio degli anni Quaranta, che rimase in servizio fino alla seconda metà degli anni '50. Il prototipo di questo velivolo, che assomigliava molto al Do 217, volò per la prima volta nel giugno del '42: i risultati furono giudicati buoni e si procedette con la produzione di serie, dalla quale le prime consegne furono effettuate nel 1944. La prima versione del mezzo, il Saab 18 A, era spinta da due radiali Pratt & Whitney Twin Wasp costruiti su licenza e ne furono costruiti 60 esemplari. La seconda versione, la B che venne costruita dopo il termine del conflitto, era spinta invece da due Daimler Benz DB 605 costruiti su licenza. L'impiego operativo previsto per il bombardiere era piuttosto vario: era stata prevista anche una versione silurante, concepita verso la fine del 1945, che all'atto pratico venne impiegata per l'attacco al suolo: degno di nota era l'armamento praticolarmente pesante adottato per tale scopo, che si componeva di due cannoni da 20 mm e un cannone da 57 mm di calibro installato in una gondola sotto la fusoliera.

Saab 18 A:
Velocità massima: 465 km/h alla quota di 6.000 metri - Saab 18 B: 575 km/h
Quota massima operativa: 8.000 m
Autonomia: 2.200 km
Armamento: 3 mitragliatrici e un carico bellico fino a 1.500 kg
Equipaggio: 3 persone


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#8
mustang

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:rotfl: sono contento che vi sia piaciuta l'idea. non credevo che la Svezia producesse aerei propri già all'epoca. comunque vendeva armi anche ai paesi alleati, primi fra tutti i cannoni contraerei Bofors da 40mm.

ecco un po' di altri aerei: (sono di wikipedia e vi giuro che li trovo solo adesso)
-avia b-354 (ciecoslovacchia) : http://it.wikipedia....wiki/Avia_B-534
-SABCA S.47 (belgio): http://it.wikipedia....wiki/SABCA_S_47
-CAC Wirraway (australia): http://it.wikipedia....ki/CAC_Wirraway
-CAC Boomerng " :http://it.wikipedia.org/wiki/CAC_Boomerang
-CAC CA-15 Kangaroo (australia, prototipo): http://it.wikipedia.org/wiki/CAC_CA-15
-VEF I-16 (lettonia): http://it.wikipedia.org/wiki/VEF_I-16
-EKW C35 (svizzera, biplano con 1 cannone :blink: ?): http://it.wikipedia.org/wiki/EKW_C-35
e qui ci sono gli yugoslavi (non solo WWII): http://it.wikipedia....itari_jugoslavi

per aerei di altre epoche vi consiglio tutto il portale: http://it.wikipedia....r...azionalità

#9
motogio

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ecco un po' di altri aerei: (sono di wikipedia e vi giuro che li trovo solo adesso)

-EKW C35 (svizzera, biplano con 1 cannone :blink: ?): http://it.wikipedia.org/wiki/EKW_C-35


Oltre al C 35 la EKW nel '37 progetto anche il EKW C-36, che era un pò più moderno ed efficace e fu impiegato durante la WWII:

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Era un caccia bombardiere multiruolo biposto, monoplano ad ala bassa con carrello fisso. Come concetto era simile al Ilyushin Il-2 ma la particolarità della doppia coda assicurava un maggior campo di tiro utile al mitragliere.

Il prototipo denominato C - 3601 fu presentato nel '39 e montava un propulsore Saurer Y12 ( su licenza Hispano-Suiza 12Y-31) da 860 cv che gli assicura una velocità di 261 mp/h (420 km/h). Durante i test emersero dei problemi e un esemplare andò distrutto nell'autunno di quel anno a causa di una rottura delle ali di coda. Fortunatamente era già pronto un secondo protitipo munito di un motore Saurer/ Hispano-Suiza 12Y-51* da 1020 cv e denominato C-3602. I problemi di stabilità non erano ancora stati completamente risolti ma i venti di guerra che soffiavano in Europa accellerarono lo sviluppo e grazie alla collaborazione dell'Inghilterra, tramite l'impresa Dowty's, sì riuscì a modificare il disegno e a risolvere parzialmente i problemi d'instabilità, grazie anche al montaggio di un carrello retrattile.
Il prototipo assume la denominazione di C-3603 e il 23 novembre 1941 i primi veivoli volavano per i test di prova.

Pochi mesi dopo, nei primi mesi del 1942, i primi apparecchi vengono forniti in prova alla truppa (Fliegerkompagnie 17 a Spreitenbach) ma emergono di nuovo problemi dovuti alla stabilità dell'apparecchio durante il volo. Problemi che causano la perdita di un veivolo e la morte del pilota. L'aereo viene ancora modificato nel disegno delle ali e dei flap e finalmente tutti i problemi vengono risolti. Il veivolo assume così la denominazione C 3603s e i primi 52 esemplari vengono forniti alla truppa alla fine del 1942.
Ora è il motore Hispano-Suiza 12Y-51* che crea problemi. L'abero motore si dimostra fragile e i cilindri tendono a grippare e ogni ca 100h/volo il motore deve essere sostituito. Si tentera di porre rimedio montando un compressore Schidlowski superchargers della Szydlowski-Planiol. La modifica non risolve tutti i problemi ma almeno ha il vantaggio di un aumento della potenza che porta la velocità da 296 mph (476km/h) a 15,750 ft (4 800 m) sino a 311 mph (500 km/h).

Nel 1944 venne presentato il suo successore, il C-3604 munito di un motore Saurer/ Hispano-Suiza 12Y-52 da 1250 cv e con delle modifiche alle armi di bordo, ma la fine della WWII ne blocca la produzione e dai 100 esemplari richiesti ne vengono prodotti solo 10.

In totale furono prodotti 160 C 3603s , nove di essi andarono perduti tra il 1942 e il '45 in vari incidenti, e 14 C-3604.
Rimasero in servizio sino al 1967 e fu allestita anche una versione con motore Lycoming HS-51 12Y da 1150 cv denominata Doflug C-3605.
Una sessantina di questi vennero trasformati in versione da traino-bersagli.

Il veivolo non fu mai impiegato in combattimento ma fu utilizzato solo per compiti di ricognizione.
Il battesimo del fuoco avvenne il 10 settembre 1944 in prossimità di Les Rangiers, quando un piccolo gruppo di C-3603s fu attaccato da uno stormo di P-51D Mustang dell'USAAF, che probabilmente gli avevano scambiati per apparecchi della Luftwaffe. Fortunatamente e anche sorprendentemente, vista la potenza dei Mustang, i C-3603s non subirono perdite (ma nemmeno i Mustang) e rientrarono tutti alla base .

Dati tecnici: EKW C-3603s e EKW / K+W (Doflug) C-3605

Note: la denominazione dei motori Hispano-Suiza 12Y non corrisponde con quella della fabbrica Hispano-Suiza, sia come anno di costruzione che per potenza, non so se si tratta di un errore o se è per il fatto che i motori erano costruiti su licenza dalla ditta Saurer.

Altre foto: airliners.net

#10
mustang

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Oltre al C 35 la EKW nel '37 progetto anche il che era un pò più moderno ed efficace e fu impiegato durante la WWII


sembra promettente. certo meglio del biplano. non l'avevo visto.

#11
cap.med.cpl.

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bello ! che tu sappia i problemi di stabilità erano dovuti alla coda bideriva? non sono molti i velivoli del genere che la adottano a fronte del maggior campo di tiro.

#12
Simone

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Leggendo tra le righe si intuisce che in Svizzera ci fosse una certa preoccupazione in merito ad una possibile invasione tedesca/italiana, o a voler pensare male che qualcuno accarezzasse l'idea di attaccare i nazisti sul finire della guerra

#13
vonparrish

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A completare il cerchio svedese posto altri due velivoli dell'aviazione del paese nordico, che volarono in quegli anni.

Saab 17:
Si trattava di un bombardiere in picchiata realizzato nel 1940 sulla base di un progetto sviluppato inizialmente per un ricognitore. L'idea di impiegare il Saab 17 come bombardiere d'assalto fu ipotizzata autonomamente e direttamente dallo staff tecnico della casa svedese: infatti la specifica originale emessa dalle autorità riguardava un velivolo da ricognizione, ruolo nel quale venne effettivamente impiegato, ma la Saab propose di destinare l'aereo anche per l'attacco al suolo. I primi voli dimostrarono la potenzialità dell'apparecchio e i risultati furono giudicati soddisfacenti e validi a giustificarne la costruzione in serie. Il Saab 17 si rivelò un velivolo notevole, considerando il fatto che è stato il primo aeroplano progettato e realizzato autonomamente dalla fabbrica svedese, contraddistinto da soluzioni tecniche al passo con i tempi, per esempio carrello retrattile e tettuccio interamente chiuso, e caratterizzato da una pregevolissima robustezza strutturale. Il Saab 17 venne, inoltre, modificato in vari modi: l'impianto propulsivo, era un velivolo monomotore, variava dal Pratt Whitney R-1830-SC3-G Twin Wasp, al Piaggio P.XIbis RC.40D; anche alcune parti della struttura subirono stradafacendo delle modifiche di vario genere, per esempio il carrello retrattile venne spesso sostituito con pattini e sci oppure con dei galleggianti per il decollo ed atterraggio su specchi d'acqua. Nel complesso si trattò di una buona macchina, esportata anche all'estero (Danimarca, Finlandia, Austria ed Etiopia), che rimase in servizio con l'aeronautica svedese fino al 1948 (in Etiopia volò fino agli anni '60 avanzati)

Velocità Massima: 435 km/h
Armamento: 2 mitragliatrici da 13.2 mm, 1 mitragliatrice da 7.9 mm e un carico bellico fino a 680 kg

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Saab J 21

Il Saab J 21 fu un velivolo piuttosto insolito per i tempi, più che altro per le soluzioni poco convenzionali che vennero adottate. La nascita del mezzo risale al 1943, quando furono avviati in Svezia degli sforzi per la costruzione "indigena" di un caccia moderno e competitivo da progettare attorno al Daimler Benz DB 605B, realizzato su licenza. Il risultato fu un velivolo nuovo e innovativo, ispirato forse al Fokker D.XXIII (constatazione personale), che racchiudeva un alto livello tecnologico e tecnico: il carrello triciclo anteriore e il seggiolino eiettabile erano tutto sommato delle novità per un caccia, rispetto al panorama contemporaneo internazionale. L'aereo si segnalava, oltre che per le forme insolite, per delle buone prestazioni accompagnate da un ottimo livello di robustezza e il pesante armamento, che gli consentiva di effettuare bene anche missioni di attacco al suolo e mitragliamento. Il J 21 entrò in servizio nel 1945 e ne furono complessivamente costruite circa 300 unità. Dopo la guerra, il J 21 rimarrà in servizio fino al '48, dall'apparecchio nacque il Saab J 21R: si trattava in pratica dello stesso modello, cui era stato sostituito il motore a pistoni con un motore a getto.

Velocità Massima: 645 km/h
Armamento: 1 cannoncino da 20 mm e 4 mitragliatrici da 13.2 mm

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#14
motogio

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Leggendo tra le righe si intuisce che in Svizzera ci fosse una certa preoccupazione in merito ad una possibile invasione tedesca/italiana, o a voler pensare male che qualcuno accarezzasse l'idea di attaccare i nazisti sul finire della guerra


Forse era un pò più di una "certa preoccupazione", diciamo che era solo una questione di tempo prima che questo accadesse.

La Svizzera confina con Austria Germania Francia e Italia (il Lichtenstein nonostante fosse indipendente era difeso da un contingente Svizzero, anche se per ragioni politiche non appartenevano all'esercito ma alle Guardie di confine CH), se i Tedeschi non andavano ad impantanarsi in Russia quanto tempo pensi sarebbe sopravvissuta?

Un link veloce per comprendere meglio la situazione: Ridotto nazionale

In quanto ad attaccare i Nazisti non penso proprio, la vera paura della Svizzera era la Russia e i Comunisti non la Germania.

#15
cap.med.cpl.

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Molto ma molto tempo fa lessi che al ritorno dalla consegna dei velivoli all'etiopia l'aereo svedese con i piloti cadde in campania. L'episodio sarebbe stato caratterizzato da notevoli gesti di pietà da parte delle popolazioni con successive manifestazioni di gratitudine svedese. Sapete niente?

#16
motogio

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bello ! che tu sappia i problemi di stabilità erano dovuti alla coda bideriva? non sono molti i velivoli del genere che la adottano a fronte del maggior campo di tiro.


Forse proprio bello no, non per niente lo chiamavano "Flugzeug mit langer Nase" (l'aereo con il nasone), ma interessante si.

I problemi a cui ti riferisci non penso, da quello che ho capito, dipendano dalla coda ma più semplicemente dalla mancanza di esperienza nel campo dei veivoli monoala. Il progetto iniziale nasce da una richiesta dell'esercito del 1934 e fino ad allora la EKW produceva solo biplani. Il voler far tutto da soli ha comportato sicuramente un pò di problemi e l'inizio della guerra ha portato ad un accellerazione del progetto sicuramente nociva. Nel 1942 erano convinti che i problemi fossero risolti, dopo aver chiesto aiuto alla Gran Bretagna, ma quando l'apparecchio fu affidato alla truppa emersero ancora problemi. Ma forse qui bisogna anche tener conto che il livello dei piloti Elvetici non era certo di livello eccelso, almeno se paragonati ai loro colleghi Italiani e Tedeschi, e provenivano tutti dal biplano EKW C 35.

I problemi principali erano delle oscillazioni che, in determinate condizioni, disturbavano i piloti. Per eliminarle fu effettuato un ricalcolo di tutti gl'elementi dell'aereo, fu modificato il carrello anteriore e reso retrattile, furono leggermente modificati i flap e le estremita delle ali furono "tagliate" (prima erano arrotondate). La coda non subì molte modifiche, tranne che nel modello C-509 che guadagno un terzo stabilizzatore verticale che migliorava la stabilità longitudinale, ma la guerra era già finita da molto e il veivolo veniva utilizzato come trattore di aerei bersaglio.

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C- 509 con in evidenza i tre stabilizzatori verticali di coda e "al lavoro"

Modificata da motogio, 19 agosto 2009 - 19:54.


#17
vonparrish

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Nel quadro degli aerei dei paesi minori, volevo inserire anche un velivolo che ottenne un certo successo di esportazione ed anche dei buoni risultati "sul campo". Parlo del Fokker D.XXI. Progettato nel 1936, il D.XXI era uno snello monoplano con carrello fisso e dalla struttura e rivestimento misti. Si trattava di un caccia agile e veloce, nonostante il carrello fisso ed abbondantemente carenato potesse suggerire diversamente, che diede ottima prova delle sue potenzialità al momento dell'invasione tedesca dei Paesi Bassi. Sebbene la sua vita operativa nelle file olandesi non sia stata molto lunga, il Fokker D.XXI fu esportato in sette esemplari in Finlandia, dove venne costruito su licenza in una novantina di esemplari. Anche Spagna e Danimarca, inoltre, acquistarono la licenza di produzione. Particolarmente brillante fu il servizio operativo che l'aereo ebbe nelle file dell'aviazione finnica, dove era stato rimotorizzato con un Pratt & Whitney Twin Wasp (la versione originale era dotata invece di un Bristol Mercury VIII): durante la guerra d'inverno, infatti, i Fokker finlandesi si batterono valorosamente contro i reparti sovietici dando notevole prova delle proprie qualità.

Velocità Massima: 460 km/h
Armamento: 4 mitragliatrici
Dati relativi al Fokker D.XXI olandese e motorizzato con un Brustol Mercury VIII da 760 hp.

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#18
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Dato che siamo in tema di Fokker io aggiungerei il Fokker G. I
Poco conosciuto, fù il primo progetto, ( e penso anche l' unico ) di caccia pesante olandese.
Volò per la prima volta come prototipo nel marzo del 1937 e subito dopo costruito in 36 esemplari denominati G.Ia in configurazione biposto e triposto.
Fù fatta anche una versione per l' esportazione denominata G.Ib richiesta da sei paesi.
Di questa versione entrarono in servizio solo quattro mentre gli altri esemplari in costruzione ( 20 ) furono ultimati dai tedeschi e utilizzati come addestratori.
La prima versione fù impiegata contro l' invasione tedesca nel maggi 40 ma furono quasi tutti distrutti o sequestrati come prede belliche.

Tipo: caccia pesante da appoggio ravvicinato biposto/triposto
Propulsione: due motori a stella a 9 cilindri Bristol Mercury VII da 830 cv
Prestazioni: Vel. max 475 Km/h, salita a 6000 m in 8 min e 54 s, tangenza 9300 m, autonomia 1500 Km
Peso: 3330 kg a vuoto 5000kg massimo
Dimensioni: apertura alre 17,16 m, lunghezza 10,87m, alteza 3,80 m
Armamento: 8 mitragliatrici 7,92 mmfisse in avanti nel muso più un' altra brandeggiabile facente fuoco verso la coda situata nella gondola del cono di coda, 400 kg di carico esterno.
Vi aggiungo un link di un sito dove troverete più informazioni e molte fotografie

( in olandese )

www.grebbeberg.nl/.../bewapening/weap0011.html

( in inglese )

www.aviastar.org/air/holland/fokker_g-1.php

#19
S939

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    Generale di brigata aerea

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Degna di nota anche l' aviazione polacca prima dell' invasione tedesca con i loro Pzl P 23 Karas; Pzl P 24 e P 37 Los.
Il primo era un bombardiere leggero con motore Pegasus IIM2 da 590 cv. Non aveva ottime prestazioni ma formava la prima linea da bombardamente dell' aviazione polacca di quell' epoca.
Ovviamente con l' arrivo dei tedeschi molti esemplari andarono distrutti mentre 31 superstiti furono dati alla romania e 54 alla bulgaria nella versione più aggiornata P 43 con motoriGnome-Rhòne.
Il secondo invece era il più avanzato caccia polacco allora a disposizione.
Erano caratterizzati da un ala alta a forma di gabbiano controventata,dal carrello fisso e dal motore Gnome-Rhòne 14K.
Il P 37 invece era un buon bombardiere medio più o meno allo stesso livello tecnico di qualunque bombardiere medio del mendo.
Era dotato di motori Pegasus XIIb e di un solo piano di coda nella versione a e due in quella b dotata anche di motore potenziato.
Ne furono costruiti una novantina, oltra ad altri modelli richiesti da altre nazioni ma non furono mai costruiti.

Qualche link

www.geocities.com/.../Hangar/7252/p37.htm

aviastar.org/air/poland/pzl_p-24.html

http://en.wikipedia.org/wiki/PZL_23

#20
cap.med.cpl.

cap.med.cpl.

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<_< Pensiero cattivo, non è che i poveri e miti polacchi erano tecnologicamente più avanzati di noi?