Aerei Militari Forum: Missili AA sovietici in combattimento - Aerei Militari Forum

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Guest Message by DevFuse
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Missili AA sovietici in combattimento

#41
L   Simone 

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sono numeri che in un certo senso sorprendono. il Mig-31 ed anche ilSu-27 sono stati progettati per colpire in BVR,ma da quello che silegge qui si può pensare che avrebbero fallito quasi tutti i tentativi,mi sembra strano che piloti ,tecnici e funzionari non abbiano "spinto" peravere qualcosa di meglio. Eppure,però, alcuni avevano sostenuto all'epoca che gli"Archer" sarebbero stati dei brutti clienti per gli F-16
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#42
L   Gian Vito 

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Come ho scritto poco più in alto, a proposito dell'R-73 (AA-11 Archer): "Un risultato eccellente: su 12 lanci 7-8 vittorie (SSKP: 58-66%)".

Anche i missili occidentali hanno dato notevoli grattacapi. Le armi attuali sono più affidabili, ma continuano a richiedere buona manutenzione ed equipaggi addestrati. Invito a leggere gli articoli sugli AIM-4 ed AIM-7 per un confronto.
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#43
L   Gian Vito 

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Torno ancora sull’argomento, a proposito del missile R-40 (AA-6 Acrid). Un lungo articolo, apparso sulla rivista ungherese “Aranysas”, ha trattato nel mese scorso l’episodio dell’abbattimento dell’ F18C di Michael Scott Speicher durante la Guerra del Golfo. Si tratta dell’unico abbattimento confermato di un velivolo della coalizione in duello aria-aria.

Per lungo tempo si è ritenuto che l’aereo fosse stato centrato da un missile terra-aria. L’aereo è stato colpito, in realtà, dal MiG-25PDS del capitano Zohar Davud. Il suo aereo non era in perfetta efficienza: il sensore TP-26 all’infrarosso si era guastato e, comunque, sembra fosse in grado di rilevare un Il-76 di coda ad appena 12 km di distanza. I missili R-40 (AA-6 Acrid) non erano molto affidabili: secondo gli iracheni la maggior parte si guastava al momento del lancio. Quelli funzionanti non sempre colpivano il bersaglio. Il 17 gennaio alle 4 e 30 il MiG-25 è stato inviato in missione col carico completo di 4 R-40 (2 a guida radar e 2 all’infrarosso). Il pilota, in volo a 7000 metri e poco sotto Mach 1, era in attesa di segnali dal sistema RWR. Si trattava di un sistema recente, in dotazione anche ai MiG-29, in grado di identificare 6 sorgenti simultaneamente. L’RWR è rimasto in silenzio. Il pilota allora ha attivato il radar Smerch ed il sistema d’arma. Dopo pochi secondi ha rilevato a 25 km di distanza un bersaglio, subito perso a causa dell’intenso disturbo ECM dello stesso. Lo schermo radar si è coperto di falsi bersagli impedendo di rilevare quello vero. Il pilota ha cambiato modalità di funzionamento, ma sullo schermo la situazione non è migliorata molto. Secondo gli istruttori sovietici era possibile, nonostante ciò, lanciare i missili R-40R. Il sistema di tiro non era il pezzo forte del MIG-25 ma le potenti emissioni del radar avrebbero “illuminato” ugualmente il bersaglio, garantendo la guida dei missili. Davud sapeva che il bersaglio era entro la portata dei missili. Ha lanciato un solo missile a guida radar, non all’infrarosso come riportano altre fonti. La bassa velocità (era in volo a Mach 1) non avrebbe creato pericolose asimmetrie. Dopo 12 secondi ha visto una esplosione e, dopo aver riferito alla base, ha virato allontanandosi a tutta velocità.

In quel momento erano in volo 8 aerei radar (E-2 ed E-3) eppure il MiG non è stato rilevato (secondo altre fonti non è stato autorizzato l’attacco perché il caccia non è stato identificato: le regole per evitare il “fuoco amico” era rigide). L’F-18 non ha intrapreso virate di disimpegno, forse confidando nella protezione degli F-15 che, però, non si trovavano nei paraggi. Il pilota non ha visto il missile in arrivo, diretto frontalmente. Forse si è fidato troppo del sistema ECM, rivelatosi insufficiente contro i 600 Kw del radar nemico.
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#44
L   vorthex 

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ma lo Smerch del Foxbat è riuscito a penetrare lo schermo ECM grazie alla distanza ridotta, il quale è un accadimento comune anche agli altri radar, o solo grazie all'altissima potenza irradiata?
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#45
L   Mustanghino 

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Visualizza MessaggiGian Vito, su 25 giugno 2009 - 18:18, ha detto:


AA8 Aphid : nel 1979 un Mig23M russo ha abbattuto 2 elicotteri CH47 iraniani che avevano attraversato il confine. Uno di questi con 2 R60. Nel 1982 un F15 israeliano è stato colpito nella presa d’aria da un R60 di un Mig21 che lo ha danneggiato (rilevati oltre 400 fori). Nel 1988 un Mig23ML iracheno ha abbattuto un AH1 J con un R60M. Nella notte del 17 gennaio 1991 un Mig29 iracheno ha danneggiato un F111F con un R60MK. Secondo l’Iraq, il 19 gennaio un Tornado GR1A sarebbe stato abbattuto con un R60MK da un Mig29 (l’aereo è stato dichiarato colpito da missili Sam). Del Predator abbiamo già detto a proposito dell’AA6. Nel 1999 un R60, lanciato da un Mig21 indiano, ha abbattuto un Atlantic pachistano. Nel 1988 un BAe 125 è stato danneggiato da 2 R60 di un Mig23ML angolano pare, per fortuna, nello stesso motore. Sicuramente molti lanci, alcuni danneggiamenti, pochi abbattimenti.

Immagine Postata




Per quanto riguarda questo missile bisogna tener conto che è molto piccolo, di conseguenza ha una testata modesta.................. con cui può fare pochi danni: di sicuro non ci abbatti un A-10: lo colpisci ma non lo butti giu
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#46
L   Gian Vito 

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Visualizza Messaggivorthex, su 19 maggio 2011 - 02:43, ha detto:

ma lo Smerch del Foxbat è riuscito a penetrare lo schermo ECM grazie alla distanza ridotta, il quale è un accadimento comune anche agli altri radar, o solo grazie all'altissima potenza irradiata?


Diciamo che le due cose vanno di pari passo. Se il missile ha colpito dopo solo 12 secondi, la distanza al momento del lancio era di meno di 20 km. Il radar era, probabilmente, già in “Burn through”. Pochi F-18C nel 1991 erano equipaggiati con l’ALQ-165 ASPJ e solo in via sperimentale. L’ALQ-165 non rispettava ancora le specifiche e gli F-18 utilizzavano ancora il ben più modesto ALQ-126B, un sistema di efficacia discutibile, alle volte integrato con l’ALQ-162 contro i sistemi ad onda continua (CW). Le ECM dell’F-18, a così breve distanza, non sono state in grado di affrontare l’enorme potenza del radar nemico, oppure non si sono attivate. E’ strano che il pilota, allertato dal sistema RWR (che sicuramente avrà “trillato” come un dannato !), non abbia tentato una manovra evasiva. I sensori RWR, anche ottimi, soffrono di angoli morti, ritardi, insufficiente copertura in frequenza e saturazione di segnali. Forse il pilota non si è accorto di essere a tiro o era impegnato altrove (l’attacco con gli HARM) oppure è stato un guasto inatteso. Il missile R-40RD, un’arma non troppo manovrabile, ha invece funzionato perfettamente.

Altre fonti, come ho scritto, raccontano la storia in modo differente e spiegano parecchi misteri: eccone una.

"Pieced together from several reports, it appears that Spike was part of a SAM suppression
mission ahead of a group of bombers. Spike and some other Hornets—piloted by CMDR
Mike “Spock” Anderson and LCDR Tony Albano—were tasked with firing HARMs against
specific targets, such as the Al Taqaddum airfield near the Euphrates River. Not long after 4
a.m. still some 50 miles from Baghdad, they came across an Iraqi Foxbat-A which had
managed to take off. To CMDR Anderson, through IFF and other cues, this was obviously
an enemy aircraft. It was climbing quickly with afterburner at Mach 1.4, spouting its telltale
fingers of yellow flame. They Hornets dispersed at about this time and headed out
toward their individual targets, spread out over some 50 to 60 miles.
Meanwhile, Anderson continued to tangle with the Foxbat, which responded to his radar lock
by turning. The two of them circled each other several times, just outside range of the
Hornet's weapons envelope. Meanwhile, Anderson requested firing authorization from the
nearest E-3 AWACS controller. Although several Coalition jets had also achieved radar lock
at this time, Anderson's controller could not see the aircraft on its instruments and thus
could not allow him to fire under the established RoE. Incidentally, Anderson later would
learn that other AWACS in the area had identified the MiG, but were operating on a
different frequency. This would cost the life of one 33-year-old naval aviator.
Attempts at visual tracking failed when the Iraqi switched off his afterburners and was lost
in the dark. While Anderson's E-3 above attempted to identify the fast-closing bogey, it
continued to deny permission to fire. In the resulting confusion, the MiG got a missile off
(presumably a AA-6 Acrid, one of the largest AAMs in the world). This Soviet-made missile
hit Speicher's Hornet and probably killing him instantly."
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#47
L   Hobo 

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Visualizza MessaggiMustanghino, su 19 maggio 2011 - 14:12, ha detto:

Per quanto riguarda questo missile bisogna tener conto che è molto piccolo, di conseguenza ha una testata modesta.................. con cui può fare pochi danni: di sicuro non ci abbatti un A-10: lo colpisci ma non lo butti giu


Di missili ci capisco un'H, ma un missile lungo 2 m è una bestia di roba, chi ne ha visto uno può capire forse... Sarà piccolo forse per chi è abituato a vedere missili lunghi 6 metri, cioè quanto un Ducato maxi.

L'AA-8 Aphid avrà una testata "piccola", ma credo che quello che conta è di COSA è fatta (che esplosivo) e quanto vicino riesce ad arrivare.
Non credo sia un caso che sia lungo un metro meno dell' AIM-9: forse i russi avevano scelto la configurazione "corto ed agile", non so.
Magari può essere lanciato anche da situazioni in cui un Sidewinder non lo puoi tirare (numero di G), o forse vira più stretto e sopporta manovre che altri missili non sopportano.

Un aereo nemico non ce lo "abbatti"?
Può anche darsi.
Ma di sicuro dopo che ha incassato un tuo AA-8 il tuo nemico abbassa le penne e inizia a cercare in tutti i modi di trascinarsi fino a casa sua. Tradotto: abbattuto o no, è costretto a interrompere quello che faceva e ad andarsene lasciandosi dietro una lunga scia fumante, a meno che non sia un pazzo, il che significa che l'abbattimento non è strettamente necessario per vincere. (A meno che non si tratti di un Kamikaze diretto su un asilo e anche così, dopo che l'hai colpito con l'AA-8 ti avvicini e lo finisci a cannonate e quello non può farci proprio niente).

Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 23 maggio 2011 - 17:12

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#48
L   Mustanghino 

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la mia era solo una considerazione sul fatto che il missile aveva una differenza percentuale notevole tra i colpi messi a segno e gli obiettivi abbattuti

Questo messaggio è stato modificato da vorthex: 23 maggio 2011 - 19:28

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#49
L   Gian Vito 

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E’ una considerazione corretta. E’ vero che un danno, anche piccolo, porta all’interruzione prudenziale della missione in corso ma, se non porta all’abbattimento, il lavoro è stato svolto a metà…L’Aphid, in questo, ricorda il vecchio AIM-4, ma si potrebbero citare i casi dell’SA-7 Grail (Strela) ed anche delle prime versioni dell’AIM-9. Se aggiungiamo che questi missili non dispongono di testate e spolette “intelligenti”, è chiaro che l’impatto può portare alla perdita di un elicottero (sempre molto vulnerabile) ma raramente a quella di un moderno cacciabombardiere. Teoricamente si stima sia necessario far esplodere una testata di 1 libbra (453 gr.) all’interno di un velivolo per garantirne la distruzione. Ma nel caso di una esplosione “esterna”, magari a un metro dal cono di scarico del motore di destra di un Tornado, dotato di paratia tagliafiamma, è facile prevedere un insuccesso se la testata è di pochi kg.

Ho scritto un articolo sull’AA-8 Aphid, ancora non lo vedo…Vado a chiedere dove è finito.
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#50
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Visualizza MessaggiGian Vito, su 24 maggio 2011 - 08:30, ha detto:

Ho scritto un articolo sull’AA-8 Aphid, ancora non lo vedo…Vado a chiedere dove è finito.


Eccolo qui: http://www.aereimili.../R-60-Aphid.htm
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#51
L   Mustanghino 

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l'AA-8 e l'Archer sono / sono stati gli unici missili Sovietici e/o ex-Sovietici in grado di tenere testa agli omologhi occidentali. In particolare il primo è stato testato anche in combattimento, e si è rivelata un'arma, non altrettanto efficace quanto l'AIM-9di pari generazione, ma onestissima e (caso strano per gli armamenti oltre cortina) affidabile. Il peso pari a 45 kg e il raggio d'ingaggio lo pongono in una sottocategoria a se, al punto che, prestazioni e caratteristiche tecniche alla mano, può essere confrontato solo con i primi AIM-9 (le serie ante -L), e con i missili A-A a disposizione degli elicotteri di attacco.
Mi pare strano che non ne ho mai visti montati su Mi-24 Mi-28 e Ka-50

In che senso ricorda l'AIM-4? Quello era letteralmente una vacca a razzo :blink:
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#52
L   Gian Vito 

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L'R-60 (AA-8 Aphid) ricorda L'AIM-4 per le dimensioni e la testata insufficiente. E' un missile di capacità modeste che, come il Falcon, ha abbattuto molto raramente qualcosa.
Gli Aphid sono omologati per l'impiego su elicotteri ma, come gli AIM-9, sono raramente montati perchè più pesanti dei vari SA-7, Stinger, Mistral ecc., trasportabili in numero doppio.

Anche l'Archer è stato impiegato in combattimento, con eccellenti risultati (vedi quanto scritto nelle pagine precedenti).
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#53
L   Gian Vito 

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Quanto ho scritto a proposito dell’R-27 Alamo potrebbe essere rivisto. Il B-52 dichiarato colpito da un caccia iracheno è sicuramente stato centrato da uno HARM. E’ strano che vi siano diverse versioni della vicenda ma ormai sembra questa l’unica accreditata.

Nei duelli aerei tra caccia etiopi ed eritrei, la stima di 24 R-27R lanciati dalle due parti sembra eccessiva e diverse fonti parlano di solo 12-16 armi. Un numero variabile di missili, tra 10 e 18, non è neppure partito, sempre per le pessime condizioni di immagazzinaggio e trasporto.

Le stime sui colpi a segno parlano ora di un 20-25%. In totale i Su-27 dell’ Etiopia avrebbero abbattuto 6 Fulcrum e ne avrebbero danneggiati altri 2. Di questi, 3 sarebbero stati abbattuti con R-73, 1 col cannone da 30mm e 4 sarebbero stati colpiti con gli R-27. Oltre al MiG-29 danneggiato e poi precipitato in fase di atterraggio vi sarebbe almeno un secondo MiG-29 abbattuto e due danneggiati, non calcolati solo perché non è stato dichiarato il tipo di missile impiegato. In molti casi la spoletta di prossimità non avrebbe funzionato a dovere, per i motivi già visti.
Accordare le diverse versioni è molto difficile.

25/2/1999: quattro MiG-29 eritrei intercettano due Su-27 etiopi. I MiG lanciano 3 R-27 frontalmente, fuori dai parametri. Il primo Su-27 li evita e risponde lanciando in successione 4 R-27. Due missili esplodono vicino ai bersagli, danneggiandoli (li mancano, secondo altre fonti). Ma nel successivo dogfight, due MiG-29 vengono abbattuti con R-73. Un terzo Fulcrum è danneggiato da un R-73. Altre fonti parlano di una seconda coppia di Su-27 che avrebbe attaccato di sorpresa abbattendo i MiG con gli R-73.

26/2/ 1999: secondo una storia contestata, un Su-27 pilotato da una donna (Asther Tolossa) rileva un MiG-29UB disarmato, lo raggiunge e via radio gli ordina di atterrare. Al rifiuto, apre il fuoco lanciando 2 R-73, evitati dal MiG, poi abbattuto col cannone da 30mm. Altre fonti invece parlano di uno scontro tra un Su-27 e due MiG-29 col lancio infruttuoso di 2 R-27R.

18 /3/1999: in due combattimenti, due Mig-29 Fulcrum sono abbattuti con l’impiego di 4 R-27R. Altre fonti parlano di un solo MiG danneggiato, poi distrutto.

16/5/2000: due MiG-29 sono intercettati da due Su-27. Un Fulcrum è danneggiato da 1 R-27, ma si schianta all’arrivo alla base. Il secondo MiG viene dichiarato abbattuto con 1 R-27 (non confermato).

18/5/2000: due Fulcrum intercettano una formazione di Mig-21 etiopi. Lanciano 2 R-27 che mancano il bersaglio ma abbattono un MiG-21 col cannone. Al rientro sono intercettati a loro volta da due Su-27. Durante il combattimento, un Flanker abbatte un MiG-29 con un R-73.

Risulterebbero lanciati 15-17 R-27R. Solo 2 MiG-29 sono stati abbattuti, molti sono stati gli scoppi “vicini” ma solo due missili avrebbero danneggiato sensibilmente i bersagli.
Assieme alla vittoria ottenuta dal MiG-23 MLD russo contro il Su-25 georgiano nel 1992, la probabilità di colpire, con spolette funzionanti, sarebbe appunto del 20-25%.
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