Aerei Militari Forum: Il Nemico Alle Porte - Aerei Militari Forum

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Guest Message by DevFuse
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Il Nemico Alle Porte Tattiche russe

#41
Guest_intruder

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Visualizza MessaggiLeviathan, su Mar 26 2009, 11:35 AM, ha detto:

Ma la sua determinazione fu importante... se c'era uno più arrendevole di lui a comandare l'URSS?
Stalin contro il consiglio dei suoi, volle tenere stalingrado a ogni costo e ciò ha pagato



Dimentichi che Stalin stava per scappare a gambe levate da Mosca all'avvicinarsi dei suoi ex compagni di merenda nazisti. Fu fermato da Beria, che era un altro criminale (pedofilo pure, per giunta), ma non era né vigliacco né stupido, sapeva cosa sarebbe stato il crollo dell'URSS. Il plotone di esecuzione per tutti loro. E forse per questo alla fine misero tanta determinazione nella guerra.
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#42
L   madmike 

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Beh, la determinazione nel combattere i nazisti l'avevano tutti, anche Churchill. Diciamo che il plotone di esecuzione, o peggio, era quello che si potevano aspettare più o meno tutti quello che venissero conquistati dai Nazisti (parlo delle classi dirigenti ovviamente, specie di quelle come la Russa e l'Inglese che si erano opposti per anni).

La scelta era abbastanza obbligata.
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#43
L   Dominus 

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Daltronde anche Churcill e il governo avevano progettato di trasferirsi in canada in caso di invasione nazista insieme alla famiglia reale per continuare la resistenza da li.
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#44
Guest_intruder

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Visualizza MessaggiDominus, su Mar 26 2009, 04:40 PM, ha detto:

Daltronde anche Churcill e il governo avevano progettato di trasferirsi in canada in caso di invasione nazista insieme alla famiglia reale per continuare la resistenza da li.



Be', c'è qualcosa di sottilmente diverso fra i progetti di Churchill e la fuga a gambe levate che stava progettando Baffone. Il primo voleva continuare la lotta contro un nemico che non aveva mai accettato e che non avrebbe mai accettato a nessuna condizione, l'altro voleva solo salvarsi la pelle dal suo ex compare.
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#45
L   madmike 

  • Generale di divisione aerea
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Beh Intruder, questa e' davvero curiosa. Ripeto, fermo restando il mio disprezzo per Stalin, stai facendo il processo alle intenzioni. "Fuga a gambe levate": intanto non e' mai scappato, e allora che diciamo dei Reali di Norvegia, o del Belgio e dell'Olanda? O di de Gaulle in Inghilterra?

TUTTI, governo britannico compreso, progettavano, se le cose si mettevano male, di rifugiarsi da qualche parte per continuare, almeno dal punto di vista politico, la lotta.

E l'unico stronzo, scusa il francesismo, sarebbe Josip? che lo e', ma per altre cose.

Suvvia, un poco di obbiettivita' a volte non guasterebbe.
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#46
Guest_intruder

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Visualizza Messaggimadmike, su Mar 27 2009, 10:51 AM, ha detto:

Beh Intruder, questa e' davvero curiosa. Ripeto, fermo restando il mio disprezzo per Stalin, stai facendo il processo alle intenzioni. "Fuga a gambe levate": intanto non e' mai scappato, e allora che diciamo dei Reali di Norvegia, o del Belgio e dell'Olanda? O di de Gaulle in Inghilterra?

TUTTI, governo britannico compreso, progettavano, se le cose si mettevano male, di rifugiarsi da qualche parte per continuare, almeno dal punto di vista politico, la lotta.

E l'unico stronzo, scusa il francesismo, sarebbe Josip? che lo e', ma per altre cose.

Suvvia, un poco di obbiettivita' a volte non guasterebbe.



Te lo ripeto, poi se vuoi avere ragione a tutti i costi porteremo avanti la discussione alle calende greche. Stalin non scappò perché fu fermato da Beria e Molotov, sic et simpliciter. Verde di paura, secondo quanto si sarebbe lasciato sfuggire Molotov con non so chi (riportato da Kruscioff, vale quello che vale). E c'è un po' di differenza fra le fughe progettate dai reali di questo o di quel Paese (in alcuni casi aspramente criticati nei rispettivi Paesi) e quello che stava facendo Baffone. Un conto è scappare per continuare la lotta contro un nemico che non si è mai accettato, come progettava Churchill, e un altro è scappare davanti al proprio (ex) compagno di merende non per continuare la lotta, ma per salvarsi la pelle. Infine, sì, un po' di obiettività non guasterebbe, non ci si può dichiarare anticomunisti a ogni piè sospinto e difendere il comunismo con la stessa frequenza.
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#47
L   madmike 

  • Generale di divisione aerea
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Non difendo il comunismo ne Stalin. Ma essere obbiettivi significa anche difendere (?) cio in cui non si crede. E il fatto di detestare una idologia politica, non vuol dire spargere letame a vanvera. Stalin e' un criminale anche senza caricare la mula, come si dice dalle mie parti.

Anche perche' parli di "Stalin fermato da Beria e Molotov" come se tu fossi stato presente alle riunioni del Politburo.

detto cio', chiusa qui, per me.
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#48
Guest_intruder

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Visualizza Messaggimadmike, su Mar 27 2009, 12:07 PM, ha detto:

Non difendo il comunismo ne Stalin. Ma essere obbiettivi significa anche difendere (?) cio in cui non si crede. E il fatto di detestare una idologia politica, non vuol dire spargere letame a vanvera. Stalin e' un criminale anche senza caricare la mula, come si dice dalle mie parti.

Anche perche' parli di "Stalin fermato da Beria e Molotov" come se tu fossi stato presente alle riunioni del Politburo.

detto cio', chiusa qui, per me.



Essere obiettivi non significa certo trasformare uno che ha badato solo a salvarsi la pelle in un salvatore dell'umanità. Lo stalinismo non era una ideologica politica, ma criminalità allo stato puro tal quale il nazismo, e la verità non è spargere letame a vanvera, mentre è quanto meno irritante dire a chi cita testi di libri storici o di memorie di parlarne "come se tu fossi stato presente". Nemmeno tu eri presente a questo o a quello, eppure ne parli come lo fossi stato.

Questo messaggio è stato modificato da intruder: 27 marzo 2009 - 12:34

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#49
L   Unholy 

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Ok... adesso riprendiamo il 3D con la dovuta calma!
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#50
L   Simone 

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silvestri ha scritto un liibro interessantissimo sulla guerra lungo l'isonzo anno 1917, e sembra di vedere nella "strategia" URSS qualcosa di molto simile all'"offensiva ad oltranza" o al "consumare il nemico" di Joffre. Che si poteva fare?
i numeri dicono che gli angloamericani, pur non essendo col senno di poi perfetti, persero MOLTI MENO soldati e mezzi. anche la stessa wermacht riuscì a limitare le perdite, salvo che in situazioni estreme finali. Innanzitutto si doveva cercare di evitare gli assalti "suicidi", poi coordinare meglio artiglieria e fanteria, aviazione e fanteria, mettere fine a quelle tattiche suicide descritte in un post poco sopra.
La "piccola vittoria" della Bainsizza ha mostrato che un assalto "non suicida" funziona molto di più di infiniti assalti "suicidi"
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#51
Guest_intruder

  • Gruppo: Guests
La guerra si fa con quello che si ha, compreso in ciò anche il cervello dei propri generali. Quelli sovietici non riuscirono mai ad andare oltre quel tipo di guerra, un po' per carenze organizzative di carattere materiale (meno esasperate di quanto si creda, basta andarsi a leggere l'elenco dei materiali forniti dagli USA leand-lease per rendersene conto) e molto per carenze di carattere dottrinario.
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#52
L   motogio 

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Visualizza MessaggiSimone, su Apr 10 2009, 01:08 AM, ha detto:

silvestri ha scritto un liibro interessantissimo sulla guerra lungo l'isonzo anno 1917, e sembra di vedere nella "strategia" URSS qualcosa di molto simile all'"offensiva ad oltranza" o al "consumare il nemico" di Joffre. Che si poteva fare?
i numeri dicono che gli angloamericani, pur non essendo col senno di poi perfetti, persero MOLTI MENO soldati e mezzi. anche la stessa wermacht riuscì a limitare le perdite, salvo che in situazioni estreme finali. Innanzitutto si doveva cercare di evitare gli assalti "suicidi", poi coordinare meglio artiglieria e fanteria, aviazione e fanteria, mettere fine a quelle tattiche suicide descritte in un post poco sopra.
La "piccola vittoria" della Bainsizza ha mostrato che un assalto "non suicida" funziona molto di più di infiniti assalti "suicidi"


Militarmente invece la tattica Russa si rilevò vincente, a differenza delle guerre combattute in seguito nel nome del socialismo reale la grande guerra patriottica fu un successo militare. Stalin aveva due obbiettivi: sconfiggere l'esercito Tedesco sul fronte orientale e arrivare per primo a Berlino. Entrambi gl'obbiettivi furono raggiunti e fu la "bandiera Rossa" a sventolare sulle macerie del Reichstadt.

Eticamente è sbagliato, ma Stalin non dava troppo peso a questo.
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#53
Guest_intruder

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Visualizza Messaggimotogio, su Apr 10 2009, 01:36 PM, ha detto:

Militarmente invece la tattica Russa si rilevò vincente, a differenza delle guerre combattute in seguito nel nome del socialismo reale la grande guerra patriottica fu un successo militare. Stalin aveva due obbiettivi: sconfiggere l'esercito Tedesco sul fronte orientale e arrivare per primo a Berlino. Entrambi gl'obbiettivi furono raggiunti e fu la "bandiera Rossa" a sventolare sulle macerie del Reichstadt.

Eticamente è sbagliato, ma Stalin non dava troppo peso a questo.


Eticamente quello di Stalin fu un crimine tout court, e fare di un serial killer un eroe mi sembra quanto meno di dubbio gusto. La Seconda Guerra Mondiale (ormai la chiamano così anche nell'URSS, messo in soffitta il grande patriottismo), fu un successo militare a prezzo di perdite che nessun generale occidentale avrebbe potuto sostenere, sia fra i cittadini in uniforme che fra quelli rimasti a casa.

Per curiosità: quali furono le altre guerre combattute dal socialismo reale?
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#54
L   CHAFFEE79 

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beh i russi arrivarono per primi a berlino perche gli yankee si fermarono. Nessuno si ricorda quando ordinarono a patton di fermarsi e non passare il reno?
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#55
L   Simone 

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dopo il 1945 l'armata Rossa fu impegnata nel contrasto alla guerriglia in ucraina (di cui so pochissimo, ma credo sia stata cruenta), nel 1956 intervenne con i carri armati in Ungheria - dove comunque ci furono perdite di un certo peso, poi ci fu la "restaurazione" dello status quo ante in Cecoslovacchia nel 1968. seguì poiil misterioso conflitto con la cina, dico misterioso perchè motivi e svolgimento sono stati poco indagati in occidente, e si arrivò poi in afghanistan. se proprio vogliamo, l'armata russa con personale reclutato ed addestrato prima della dissoluzione dell'urss avrebbe combattuto in cecenia nel 1994-1995.
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#56
Guest_intruder

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Visualizza MessaggiSimone, su Apr 10 2009, 02:13 PM, ha detto:

dopo il 1945 l'armata Rossa fu impegnata nel contrasto alla guerriglia in ucraina (di cui so pochissimo, ma credo sia stata cruenta), nel 1956 intervenne con i carri armati in Ungheria - dove comunque ci furono perdite di un certo peso, poi ci fu la "restaurazione" dello status quo ante in Cecoslovacchia nel 1968. seguì poiil misterioso conflitto con la cina, dico misterioso perchè motivi e svolgimento sono stati poco indagati in occidente, e si arrivò poi in afghanistan. se proprio vogliamo, l'armata russa con personale reclutato ed addestrato prima della dissoluzione dell'urss avrebbe combattuto in cecenia nel 1994-1995.


La guerriglia non fu solo in Ucraina (dove fu attiva fino alla metà degli anni Cinquanta), ma anche in Polonia. L'unica guerra di un certo peso combattuta dall'URSS dopo il 1945 è stata quella in Afghanistan, tutte le altre sono state operazioni di polizia interna compiute col tacito assenso dell'Occidente che non voleva e non poteva intervenire oltre cortina.


Visualizza MessaggiCHAFFEE79, su Apr 10 2009, 01:59 PM, ha detto:

beh i russi arrivarono per primi a berlino perche gli yankee si fermarono. Nessuno si ricorda quando ordinarono a patton di fermarsi e non passare il reno?


Be', Patton andò ben oltre il Reno, le sue truppe arrivarono a Lipsia prima dei sovietici, per fare un esempio, ma essendo già stata decisa l'area di competenza sovietica si preferì lasciare a loro l'onore e la gloria (e i morti) della liberazione, stesso discorso per Berlino. Ad Ike non poteva fregar de meno che di issare la Ol' Glory sul Reichstag.

Questo messaggio è stato modificato da intruder: 10 aprile 2009 - 13:23

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#57
L   CHAFFEE79 

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intruder lo so anche io che patton ando di la del reno, pero quando l'hanno saputo gli stati maggiri alleati gli prese un colpo.
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#58
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Visualizza MessaggiCHAFFEE79, su Apr 10 2009, 08:07 PM, ha detto:

intruder lo so anche io che patton ando di la del reno, pero quando l'hanno saputo gli stati maggiri alleati gli prese un colpo.



Be', non esattamente. Credo il colpo gli sia preso per il fatto che Patton fece di testa sua senza coordinarsi con gli altri comandanti alleati, ma il passaggio del Reno era deciso, anche perché ci si era resi conto che non si poteva correre il rischio i sovietici entrassero in aree loro non assegnate. È vero che l'Austria e la Iugoslavia la sgomberarono di loro iniziativa, ma il dubbio era se si sarebbero comportati altrettanto correttamente se avessero occupato la maggior parte della Germania arrivando magari al Mare del Nord.
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#59
L   Simone 

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io non ero lì nè negli uffici dello Stato Maggiore, nè sul campo, però vedo che altri eserciti sono riusciti a ridurre le perdite dei proprisoldati in misura molto più significaiva dell'armata rossa.
Che da questi scritti esce, almeno quella del 1945, molto ridimensionata come macchina da guerra; viene da pensare che forse chi in America chiedeva a gran voce una ri-invasione dell'odiata URSS approfittando del fatto che armi e personale fossero già sul posto non aveva vistoo male. e' fanta-storia, ma siamo sicuri che lArmata Rossa che vinceva facendo esaurire le munizioni al nemico a furia di tiri al bersaglio (esagero, ma non di molto) sui proprii ragazzi- perchè erano ragazzi- avrebbe potuto resistere ad una invasione anglo-americana coordinata? Contando sull'appoggio di molti russi che dal comunismo avevano avuto più gulag ch felicità...

Questo messaggio è stato modificato da Simone: 13 aprile 2009 - 00:13

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#60
Guest_intruder

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Visualizza MessaggiSimone, su Apr 13 2009, 01:11 AM, ha detto:

io non ero lì nè negli uffici dello Stato Maggiore, nè sul campo, però vedo che altri eserciti sono riusciti a ridurre le perdite dei proprisoldati in misura molto più significaiva dell'armata rossa.
Che da questi scritti esce, almeno quella del 1945, molto ridimensionata come macchina da guerra; viene da pensare che forse chi in America chiedeva a gran voce una ri-invasione dell'odiata URSS approfittando del fatto che armi e personale fossero già sul posto non aveva vistoo male. e' fanta-storia, ma siamo sicuri che lArmata Rossa che vinceva facendo esaurire le munizioni al nemico a furia di tiri al bersaglio (esagero, ma non di molto) sui proprii ragazzi- perchè erano ragazzi- avrebbe potuto resistere ad una invasione anglo-americana coordinata? Contando sull'appoggio di molti russi che dal comunismo avevano avuto più gulag ch felicità...



Ma che discorsi fai? Nel 1945 tutti i Paesi erano esausti, nessuno aveva voglia di continuare la guerra per quanto qualcuno, a cominciare da Patton, si chiedesse se, per caso, non l' avessero fatta contro il nemico sbagliato, almeno in Europa. Per quanto GULag, i russi non avrebbero appoggiato un'invasione della родина. A Rokossokvsky, strapparono le unghie e sfondarono le costole in carcere, pure combattè con valore per la родина. A Korolev riservarono analogo trattamento, pure mancò un soffio che portasse i sovietici sulla Luna prima degli americani.
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