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| Guest Message by DevFuse | |
Il Nemico Alle Porte Tattiche russe
#122
Scritto il 09 luglio 2009 - 18:59
Una forte curiosità, secondo gli ufficiali USa e NATO in caso di ipotetica avanzata sovietica contro l'Europa Occidentale nel 1946-1950 che tipo di condotta avrebbe messo in atto la Stavka? girano voci che ci sarebbe stata una avanzata frontale, basata sul mero numero, più o meno come nel 1944, mirante a raggiugere anche le coste francesi
#123
Scritto il 09 luglio 2009 - 23:56
Simone, su Jul 9 2009, 07:59 PM, ha detto:
Una forte curiosità, secondo gli ufficiali USa e NATO in caso di ipotetica avanzata sovietica contro l'Europa Occidentale nel 1946-1950 che tipo di condotta avrebbe messo in atto la Stavka? girano voci che ci sarebbe stata una avanzata frontale, basata sul mero numero, più o meno come nel 1944, mirante a raggiugere anche le coste francesi
Nel 46-50 senz'altro, con la nascita della deterrenza autonoma francese, invece, la situazione cambiò.
In ogni caso si trattava di un' unica avanzata frontale, con al massimo qualche azione laterale di contrappunto, basata sul numero, con reparti scaglionati in modo che i primi logorati venissero subito sostituiti dalle seconde linee fresche e pronte a morire, semplice, crudele ma funzionale.
#124
Scritto il 12 luglio 2009 - 01:14
caposkaw, su Mar 25 2009, 04:08 PM, ha detto:
su questo sono d'accordo.
ma bisogna ricordare che la debolezza dell'urss e la conseguente tattica e strategia a perdere, sono una conseguenza del comunismo, tutto qui.
pensa te che in russia oggi si rivaluta stalin come salvatore della patria...
ma bisogna ricordare che la debolezza dell'urss e la conseguente tattica e strategia a perdere, sono una conseguenza del comunismo, tutto qui.
pensa te che in russia oggi si rivaluta stalin come salvatore della patria...
Da dove hai preso questi informazioni???? Scusa, ma sono sbagliatissime!!!!! te lo assicuro dato che sono russo! Stalin salvatore della patria??????
Stalin è un TIRANO oddiato da quasi tutto popolo russo!!!! il fatto storico chè la Russia ha vinto la IIWW al costo di milioni di vittime pur di non sottometersi a HITLER, mentre Stalin era al potere!!! il mio nonno andò in guerra avendo 17 anni senza prendere mai prima un arma in mano!!!!!!!! il 9 magio di ogni anno si festeggia il giorno della Vittoria e in quel giorno NESSUNO va a portare i fiori sulla tomba di Stalin........ ma tutti giovani vanno per la citta con i fiori e ringraziano quelle poche persone anziane che sono rimaste con un gesto affetuoso con il bacio sulla guancia, loro - veterani della II WW con le loro medalie apese sul petto
il 9 maggi è la festa nazionale in Russia
Questo messaggio è stato modificato da AlfaAndOmega86: 12 luglio 2009 - 01:51
#125
Scritto il 17 agosto 2009 - 00:40
AlfaAndOmega86, su Jul 12 2009, 02:14 AM, ha detto:
Stalin è un TIRANO oddiato da quasi tutto popolo russo!!!! il fatto storico chè la Russia ha vinto la IIWW al costo di milioni di vittime pur di non sottometersi a HITLER, mentre Stalin era al potere!!!
Se qualcuno avesse ancora dei dubbi, dopo nove pagine, su stalin vi segnalo una ricerca da lui sostenuta per ottenere il "soldato ideale".
Secondo stalin il soldato ideale doveva possedere queste caratteristiche: "Insensibilità al dolore, resistenza e capacità di mangiare porcherie".
Qualità che, purtroppo, i soldati dell'esercito Sovietico avevano dimostrato di possedere in abbondanza già ai tempi degli Zar e che continuarono a dimostrarle anche con i comunisti.
Evidentemente queste "qualità" non erano ancora ritenute sufficienti da stalin e per questo, negl'anni venti, ordino ai suoi scienziati di "creare" un nuovo, invincibile, essere umano; un super soldato al quale affidare la conquista del mondo.
Per ottenere questo super soldato lo scienziato Iljia Ivanov lavorò ad un suo progetto che prevedeva di ibridare uomini e scimmie e, grazie ai lauti finanziamenti del Cremlino, diede avvio ai suoi esperimenti nella stazione sperimentale dell'istituto Pasteur nella Guinea Francese.
I primi esperimenti furono fatti tentando d'ingravidare delle femmine di scimpanzé con spermatozoi umani ma non funzionò, allora decise di provare l' incrocio inverso: fecondare donne con il seme delle scimmie. Per quel compito furono arruolate cinque "compagne volontarie" ma anche questo esperimento falli.
La pazienza di stalin finì e Ivanov fù condannato a scontare cinque anni in un lager per «attività ostile all' Urss, spionaggio, complicità con la borghesia internazionale» . Dopo sei mesi fù rilasciato ma morì poco dopo.
Link:
Corriere della Sera.it: Lo scienziato che voleva creare l' uomo-scimmia
News.Scotsman.com: Stalin's half-man, half-ape super-warriors
#126
Scritto il 17 agosto 2009 - 01:05
il brutto è che di Stalin potenziali ce ne sono molti in giro, e temo che il mondo in cui viviamo in un certo senso li "selezioni" positivamente. Certo è che l'idea di far faredei figli con spermatozoi di scimmia è troppo sballata biologicamente, nella seconda metà del 1800 c'erano già stati esperimenti con polli e quaglie falliti-ovviamente- in triste maniera, ed anche fraquaglie e fagiani...
#127
Scritto il 09 aprile 2011 - 12:26
Non mi ricordo più in quale Topic, ma tempo fa si era parlato dell'opinione di due Generali della wehrmacht che combatterono- sembra con grande successo- sul fronte russo nel 1942-1943. Secondo loro i Russi(=sovietici) avevano una catena di comando incredibilmente rigida, e notarono che nessuno osava assumere iniziative personali. Quando un'azione non andava secondo i piani, spessissimo le unità si fermavano in attesa di nuovi ordini, o che le unità partite successivamente la raggiungessero, nel frattempo rimanendo ferme. Possiamo immaginare che per gli abili cannonieri tedeschi non era difficile colpire molti mezzi Russi in poco tempo.
Vedendo che una difesa, per così dire, di "sbarramento" non era fattibile, i Generali Balck e Von Mellenthin preferirono lasciare che i Sovietici si incanalassero, dopo aver rotto una linea di fronte lasciata deliberatamente sottopresidiata, per lunghe distanze in profondità; in questo procedere seguivano un ordine rigorosamente geometrico, a tutta velocità senza curarsi di scoprire prima eventuali trappole o truppe nemiche.Vedendo che si era ottenuto uno sfondamento, il comando russolocale incanalava in quella "breccia" le forze disponibili, ovviamente in colonne rigidamente ordinate che procedevano a testa bassa. Ad una certa distanza dal fronte entravano in azione i Granatieri dei Panzer- presumibilmente soldati con armi anticarro portatili, ed incredibilmete i Russi- in queste situazioni- semplicemente si fermavano in attesa di ordini, spesso rimanendo piantati sul posto; a quel punto, da un fianco, attaccavano i -pochi- panzer tedeschi supportati dai cannoni campali dislocati in precedenza in opportuna posizione,e queste piccole forze contrattaccanti operavano praticamente indisturbati, poichè, per quanto possa sembrare incredibile, i Russi in attesa di ordini non prendevano nessuna iniziativa. Era quindi possibile per i Panzer "risalire" la lunga colonna di blindati Russi immobili fino alla linea original del fronte, che veniva di conseguenza ristabilita.
A quanto sembra i Russi non riuscivano a scoprire le trappole in tempo utile, probabilmente perchè la ricognizione aerea non era perfetta, nè l'aviazione tattica riusciva ad accorrere in tempo utile; usando in pratica le stesse tattiche una divisione di 25 panzer riuscì a demolire in qualche mese una forza avversaria numericamente molto superiore
Vedendo che una difesa, per così dire, di "sbarramento" non era fattibile, i Generali Balck e Von Mellenthin preferirono lasciare che i Sovietici si incanalassero, dopo aver rotto una linea di fronte lasciata deliberatamente sottopresidiata, per lunghe distanze in profondità; in questo procedere seguivano un ordine rigorosamente geometrico, a tutta velocità senza curarsi di scoprire prima eventuali trappole o truppe nemiche.Vedendo che si era ottenuto uno sfondamento, il comando russolocale incanalava in quella "breccia" le forze disponibili, ovviamente in colonne rigidamente ordinate che procedevano a testa bassa. Ad una certa distanza dal fronte entravano in azione i Granatieri dei Panzer- presumibilmente soldati con armi anticarro portatili, ed incredibilmete i Russi- in queste situazioni- semplicemente si fermavano in attesa di ordini, spesso rimanendo piantati sul posto; a quel punto, da un fianco, attaccavano i -pochi- panzer tedeschi supportati dai cannoni campali dislocati in precedenza in opportuna posizione,e queste piccole forze contrattaccanti operavano praticamente indisturbati, poichè, per quanto possa sembrare incredibile, i Russi in attesa di ordini non prendevano nessuna iniziativa. Era quindi possibile per i Panzer "risalire" la lunga colonna di blindati Russi immobili fino alla linea original del fronte, che veniva di conseguenza ristabilita.
A quanto sembra i Russi non riuscivano a scoprire le trappole in tempo utile, probabilmente perchè la ricognizione aerea non era perfetta, nè l'aviazione tattica riusciva ad accorrere in tempo utile; usando in pratica le stesse tattiche una divisione di 25 panzer riuscì a demolire in qualche mese una forza avversaria numericamente molto superiore
#128
Scritto il 18 aprile 2011 - 23:59
io penso che i russi subirono molte piu perdite dei tedesci sia per la guerra di sterminio impostata dall'ideologia nazista (subumani e crimini verso i civili che non si vedono neanche nei film horror) che portava i soldati russi a combattere anche in situazione di apparente suicidio (dai dati che avete inserito risulta che oltre il 50% dei militari morti sono prigionieri di guerra) e le tradizioni zariste che hanno dato un minor peso alle perdite umane. Ma ciò deriva anche dall'economia delle vite umane infatti mentre l'esercito russo si ingrossava in quantità e qualità (sia di mezzi che organizzazione per esempio: concentrazione delle forze corazzate; coordinamento forze corazzate e aeree; stalin inoltre, delego le strategie militari ai generali "vincenti", ripristino il ruolo della chiesa ortodossa e le decorazioni zariste trasformando la guerra in una guerra patriotica e non comunista anche attraverso l'eliminazione dei commissari politici) l'esercito tedesco invece nel momento del lancio dell'operazione "zitadella" era meno numeroso di quello dell'operazione barbarossa e le divisioni erano sottodimensionate sia come uomini che come mezzi.
Se realmente, come indicato nel forum, i russi generalmente mandavano in attacco le truppe senza armi allora il rapporto delle perdite sarebbe stato 100:1
Come commento (ed indicazione dei molti errori del film il nemico alle porte vi consiglio di leggervi quello che i russi hanno scritto in un forum militare sulla seconda guerra mondiale
http://www.battlefie...-the-gates.html
vi consiglio di aprire il link con crome o con un traduttore
ps
quello che ha me ha sempre colpito è come i russi pur producendo meno acciaio dei tedeschi riuscissero a produrre molti piu carri armati e molti piu aerei, e questo in parte è motivato dal fatto che le produzioni russe erano spartane ma ben equilibrate e soprattutto industrializzate in una vera catena di montaggio nel quale potevano essere impiegati anche donne o contadine ed invece quelle tedesche erano molto rifinite e semi artigianali (e quindi lente da produrre) ma non equilibrate, faccio degli esempi:
il primo carro armato moderno ossia il t-34 aveva delle piastre frontali da 45mm inclinate del 60% che facevano si che il proiettile venisse deviato (e di fatto equivaleva ad una piastra da 100mm, quella del tiger I), inoltre, aveva dei cingoli molto larghi studiati per attraversare le zone fangose. Queste due caratteristiche lo rendevano veloce, estremamente mobile, ben protetto e relativamente leggero (pesava intorno alle 30 t) ed era armato con un cannone in grado di far fuori ogni carro tedesco allora in produzione. e cosa piu importante era economico e veloce da produrre (ne sono stati prodotti 57000). Il generale Guderian ne chiese la copiatura.
Il piu grosso carro tedesco il Tiger II (pesava quasi 70 t, ossia piu di un moderno Abrams) era un mostro super protetto e con un super cannone ma aveva una marea di difetti: si guastava troppo spesso essendo fatto con pezzi di altri carri tedeschi piu leggeri e cosa piu grave poteva essere riparato solo da specialisti e quindi non al fronte, era difficile da far arrivare al fronte in quanto non passava nelle gallerie ferroviarie. In totale se ne produssero meno di 500 (2000 considerando tutte le versioni del tiger)
Se realmente, come indicato nel forum, i russi generalmente mandavano in attacco le truppe senza armi allora il rapporto delle perdite sarebbe stato 100:1
Come commento (ed indicazione dei molti errori del film il nemico alle porte vi consiglio di leggervi quello che i russi hanno scritto in un forum militare sulla seconda guerra mondiale
http://www.battlefie...-the-gates.html
vi consiglio di aprire il link con crome o con un traduttore
ps
quello che ha me ha sempre colpito è come i russi pur producendo meno acciaio dei tedeschi riuscissero a produrre molti piu carri armati e molti piu aerei, e questo in parte è motivato dal fatto che le produzioni russe erano spartane ma ben equilibrate e soprattutto industrializzate in una vera catena di montaggio nel quale potevano essere impiegati anche donne o contadine ed invece quelle tedesche erano molto rifinite e semi artigianali (e quindi lente da produrre) ma non equilibrate, faccio degli esempi:
il primo carro armato moderno ossia il t-34 aveva delle piastre frontali da 45mm inclinate del 60% che facevano si che il proiettile venisse deviato (e di fatto equivaleva ad una piastra da 100mm, quella del tiger I), inoltre, aveva dei cingoli molto larghi studiati per attraversare le zone fangose. Queste due caratteristiche lo rendevano veloce, estremamente mobile, ben protetto e relativamente leggero (pesava intorno alle 30 t) ed era armato con un cannone in grado di far fuori ogni carro tedesco allora in produzione. e cosa piu importante era economico e veloce da produrre (ne sono stati prodotti 57000). Il generale Guderian ne chiese la copiatura.
Il piu grosso carro tedesco il Tiger II (pesava quasi 70 t, ossia piu di un moderno Abrams) era un mostro super protetto e con un super cannone ma aveva una marea di difetti: si guastava troppo spesso essendo fatto con pezzi di altri carri tedeschi piu leggeri e cosa piu grave poteva essere riparato solo da specialisti e quindi non al fronte, era difficile da far arrivare al fronte in quanto non passava nelle gallerie ferroviarie. In totale se ne produssero meno di 500 (2000 considerando tutte le versioni del tiger)
#129
Scritto il 19 aprile 2011 - 09:45
Ottima osservazione Baykanur, del resto anche se le scene del film fossero fedeli alla realtà storica, sarebbero solo la reploca di quanto avvenuto su tutti i fronti 25 aa prima.
Vedi Orizzonti di Gloria.
Pienamente d'accordo sull'efficenza dell'industria sovietica, da questo punto di vista si potrebbe quasi dire che il nazismo fu meno efficente del comunismo per gestire un economia di guerra, come del resto il fascismo fu meno capace dell'italietta liberale di mobilitare le energie della nazione.
Stalin vinse perchè seppe incarnare l'idea della Santa Madre Russia, se ci riuscì è solo merito dei tedeschi che non seppero sfruttare le forze centrifughe dell'impero sovietico. La campagna di russia fu una guerra di annientamento e tra il comunismo e l'annientamento i russi preferirono il comunismo
Vedi Orizzonti di Gloria.
Pienamente d'accordo sull'efficenza dell'industria sovietica, da questo punto di vista si potrebbe quasi dire che il nazismo fu meno efficente del comunismo per gestire un economia di guerra, come del resto il fascismo fu meno capace dell'italietta liberale di mobilitare le energie della nazione.
Stalin vinse perchè seppe incarnare l'idea della Santa Madre Russia, se ci riuscì è solo merito dei tedeschi che non seppero sfruttare le forze centrifughe dell'impero sovietico. La campagna di russia fu una guerra di annientamento e tra il comunismo e l'annientamento i russi preferirono il comunismo
#130
Scritto il 01 maggio 2011 - 20:51
Scusate,ma i generali russi erano veramente così mediocri?non per l'altro, ma che io sappia le strategie che usarono dal 43 in avanti non mi pare che si limitassero alle cariche suicide:a kursk vatutin e rokossovsky imbastirono un eccellente difesa attiva, in bielorussia, con l'operazione bragation ,dimostrarono di poter metter a segno degli accerchiamenti con effetti micidiali ecc... D'accordo, comunque le perdite rimasero molto elevate, ma credo che la situazione fosse molto migliorata rispetto ai primi due anni di guerra.
In ogni caso non mi sembra che zukov,konev,rokossovsky non capissero di strategia e tattica, casomai non si facevano problemi a sacrificare vite, e ciò è di sicuro barbaro e da condannare,tuttavia dal punto di vista militare mi pare fossero più che abili.
questo ovviamente secondo le mie informazioni, se poi mi sbaglio ,nessun problema a riconoscerlo
In ogni caso non mi sembra che zukov,konev,rokossovsky non capissero di strategia e tattica, casomai non si facevano problemi a sacrificare vite, e ciò è di sicuro barbaro e da condannare,tuttavia dal punto di vista militare mi pare fossero più che abili.
questo ovviamente secondo le mie informazioni, se poi mi sbaglio ,nessun problema a riconoscerlo
Questo messaggio è stato modificato da lotus89: 01 maggio 2011 - 21:20
#131
Scritto il 02 maggio 2011 - 16:34
Il fanatismo o il coraggio disperato non è mai stato sufficente a sostituire la tattica. I giapponesi ne sanno qualcosa.
#132
Scritto il 16 agosto 2011 - 14:41
cap.med.cpl., su 02 maggio 2011 - 16:34, ha detto:
Il fanatismo o il coraggio disperato non è mai stato sufficente a sostituire la tattica. I giapponesi ne sanno qualcosa.
vedo ora questo vecchio topic, e farei qualche considerazione.
Si, i giapponesi non avevano la tattica. O forse si: ma non avevano, come noi, i mezzi. Finchè li hanno avuti, hanno conquistato mezzo Pacifico. Dopo, non avevano semplicemente le capacità industriali per rincorrere gli USA.
Capacità che i russi, invece, avevano eccome. Ne sono la prova le migliaia di aerei carri e cannoni prodotti (oltre, naturalmente, al Lend Lease).
Anche sul 'fucile ogni 10' ecc ecc, parliamo oramai di miti da sfatare. Se in pochissime particolari circostanze questi fatti sono avvenuti, parliamo di inizio guerra quando l'organizzazione russa era a pezzi. In seguito, i russi erano bene armati ed equipaggiati, prova ne sono che le loro armi erano pezzi pregiatissimi anche per la controparte (il Battaglione Monte Cervino ad un certo punto aveva PPSH e mitragliatrici DP russe come armamento di squadra).
Sulla tattica, c'e' poco da dire: avendo una superiorità schiacciante in tutto, attaccavano a testa bassa con una imponente preparazione di artiglieria. Banale? si, ma Montgomery con Supercharge fece esattamente lo stesso, cosi' come tutti i generali alleati, quando e se ci fosse stata l'opportunità.
Ecco, lasciamo da parte gli aspetti 'politici', per un attimo, che in questo caso contano davvero molto poco. Se guardiamo ai risultati, abbiamo che i russi, in due anni, fecero qualche migliaio di km con di fronte un esercito agguerritissimo, benissimo condotto (specie nelle battaglie difensive) e con mezzi che, inferiori numericamente, sono stati fino quasi alla fine superiori tecnicamente. Questa cosa non si puo' sminuire, dicendo che erano assassini o criminali perchè usavano una tattica invece che un altra. Era la loro, con quella hanno vinto.
Stalin. Che sia uno dei più grandi criminali della storia, e' un fatto. Che nel 1945 i russi lo considerassero, a maggioranza, un criminale, e' un falso storico colossale. Stalin era, per il 90% del popolo russo, l'uomo che aveva salvato la Madrepatria. All'epoca, nessuno, se non pochissimi (magari toccati dalle 'purghe') diceva il contrario. E se questo nulla toglia a quanto abbiamo saputo dopo, dire che i russi 'ce l'avevano con lui' e' davvero bizzarro.
Era all'epoca il padre della patria: quello che e' successo dopo, e' altra storia.
#133
Scritto il 16 agosto 2011 - 21:01
Beh,ad onor del vero questi resoconti si basano sui fatti dei primi anni del conflitto contro il Terzo Reich, meno si sa suòlle operazioni offensive avvenute dopoil 1943,anche perchè le memorie dei comandanti tedeschi si fanno meno dettagliate riguardo questo periodo. Anche se è indubbio che le perdite umane nonchè materiali rimaserostraordinariamente elervate,non si dimentica iche, ad ogni balzo in dietro, la linea del fronte si accorciava, le distanze fra luogo di scontro ed i centri industriali del Reich si riducevano (sappiamo che le distanze erano importantissime in quel contesto) e la volontà di resistere di Tedeschi ed alleati centroeuropei si faceva,nonostante i bombardamenti alleati, maggiore. Non si può negare che l'Armata Rossa abbia conosciuto una certa "evoluzione",anche se rimane appurato che il valore della vita dei soldatii rimaneva piuttosto basso agli occhi dei comandanti generali...
Se non erro nel 1944 la Stavka emanò un manuale di istruzione per la fanteria che sarebbe rimato piùo meno invariato fino agli anni '50,in cui si raccomandava,prima di tentare l'azione di sfondamento con le consuete ondate di fucilieri più o meno supportate dai mezzi corazzati, di eseguire imponenti preparazioni con artiglieria o mezzi assimilati nonchè missioni di attacco al suolo anche agrande distanza dal fronte
Se non erro nel 1944 la Stavka emanò un manuale di istruzione per la fanteria che sarebbe rimato piùo meno invariato fino agli anni '50,in cui si raccomandava,prima di tentare l'azione di sfondamento con le consuete ondate di fucilieri più o meno supportate dai mezzi corazzati, di eseguire imponenti preparazioni con artiglieria o mezzi assimilati nonchè missioni di attacco al suolo anche agrande distanza dal fronte
#134
Scritto il 17 agosto 2011 - 05:13
Simone, su 16 agosto 2011 - 21:01, ha detto:
Beh,ad onor del vero questi resoconti si basano sui fatti dei primi anni del conflitto contro il Terzo Reich, meno si sa suòlle operazioni offensive avvenute dopoil 1943,anche perchè le memorie dei comandanti tedeschi si fanno meno dettagliate riguardo questo periodo. Anche se è indubbio che le perdite umane nonchè materiali rimaserostraordinariamente elervate,non si dimentica iche, ad ogni balzo in dietro, la linea del fronte si accorciava, le distanze fra luogo di scontro ed i centri industriali del Reich si riducevano (sappiamo che le distanze erano importantissime in quel contesto) e la volontà di resistere di Tedeschi ed alleati centroeuropei si faceva,nonostante i bombardamenti alleati, maggiore. Non si può negare che l'Armata Rossa abbia conosciuto una certa "evoluzione",anche se rimane appurato che il valore della vita dei soldatii rimaneva piuttosto basso agli occhi dei comandanti generali...
Se non erro nel 1944 la Stavka emanò un manuale di istruzione per la fanteria che sarebbe rimato piùo meno invariato fino agli anni '50,in cui si raccomandava,prima di tentare l'azione di sfondamento con le consuete ondate di fucilieri più o meno supportate dai mezzi corazzati, di eseguire imponenti preparazioni con artiglieria o mezzi assimilati nonchè missioni di attacco al suolo anche agrande distanza dal fronte
Se non erro nel 1944 la Stavka emanò un manuale di istruzione per la fanteria che sarebbe rimato piùo meno invariato fino agli anni '50,in cui si raccomandava,prima di tentare l'azione di sfondamento con le consuete ondate di fucilieri più o meno supportate dai mezzi corazzati, di eseguire imponenti preparazioni con artiglieria o mezzi assimilati nonchè missioni di attacco al suolo anche agrande distanza dal fronte
Beh, e che ci sarebbe di strano? Fermo restando che non si ricorda, dopo il 43, una sola operazione a livello strategico dell URSS che non fosse una operazione meccanizzata, che cosa cambia dai manuali americani, o inglesi? Che forse loro non prevedevano sbarramenti di artiglieria, o P47 che svolazzavano sull'europa mitragliando tutto quello che vedevano?
Sul fatto del valore della vita, Patton schiaffeggiò un soldato in ospedale colpito da stress da combattimento, e riteneva che la cura migliore in questi casi fosse il fronte, Montgomery come detto non si faceva certo scrupolo delle perdite, Market Garden ne e' una prova, gli stessi generali tedeschi spesso sacrificavano intere unità per salvarne altre. Il valore della vita in una guerra come la IIGM e' una cosa molto relativa, ricorderei che nella IGM la tattica di Ludendorff sul fronte occidentale si chiamava Blutenpumpe (pompa di sangue...) perchè la logica era quella di 'vince chi ne ammazza di più, perdendone un po meno'....
Ecco, sarei un poco più prosaico, su queste cose, che la storia dei generali Russi che non davano valore alla vita dei propri soldati, e tutti li altri si, beh, insomma.....
Poi ripeto: la tattica era quella di avanzare sempre a spallate, per vincere nel più breve tempo possibile. Ha funzionato, e' quello che conta: forse in altro modo, avrebbe funzionato meno.
#135
Scritto il 31 agosto 2011 - 20:45
Rispondo ad alcune domande
1. la carica della scena iniziale del film è vera.
2. Si trattò però di un unico episodio. Il fronte stava per crollare e i tedeschi stavano per arrivare al Volga, se vi arrivavano potevano spazzare con gli 88 tutto il sistema di rifornimenti. Fu mandata allo sbaraglio una divisione della guardia (mi pare la 18a), alla sera l'80% era morto.
3. Per tutta la battaglia di Stalingrado Zukov economizzò al massimo l'invio di rinforzi in città. La 62 armata di Chuikov si dissanguò come esca per trattenere la 6a armata di fronte alla città mentre a Nord e Sud Zukova ammassava riserve.
4. La battaglia si Stalingrado costò, complessivamente, un milione di perdite ai russi e 400.000 all'asse (consdierare anche i rumeni), ma strappò le viscere dei nazisti.
5. Dei 280.000 prigionieri tedeschi della sacca alla fine della guerra ne tornarono 15.000, per me troppi.
1. la carica della scena iniziale del film è vera.
2. Si trattò però di un unico episodio. Il fronte stava per crollare e i tedeschi stavano per arrivare al Volga, se vi arrivavano potevano spazzare con gli 88 tutto il sistema di rifornimenti. Fu mandata allo sbaraglio una divisione della guardia (mi pare la 18a), alla sera l'80% era morto.
3. Per tutta la battaglia di Stalingrado Zukov economizzò al massimo l'invio di rinforzi in città. La 62 armata di Chuikov si dissanguò come esca per trattenere la 6a armata di fronte alla città mentre a Nord e Sud Zukova ammassava riserve.
4. La battaglia si Stalingrado costò, complessivamente, un milione di perdite ai russi e 400.000 all'asse (consdierare anche i rumeni), ma strappò le viscere dei nazisti.
5. Dei 280.000 prigionieri tedeschi della sacca alla fine della guerra ne tornarono 15.000, per me troppi.
#136
Scritto il 31 agosto 2011 - 21:05
madmike, su 16 agosto 2011 - 14:41, ha detto:
Capacità che i russi, invece, avevano eccome. Ne sono la prova le migliaia di aerei carri e cannoni prodotti (oltre, naturalmente, al Lend Lease).
..
Sulla tattica, c'e' poco da dire: avendo una superiorità schiacciante in tutto, attaccavano a testa bassa con una imponente preparazione di artiglieria. Banale? si, ma Montgomery con Supercharge fece esattamente lo stesso, cosi' come tutti i generali alleati, quando e se ci fosse stata l'opportunità.
Ecco, lasciamo da parte gli aspetti 'politici', per un attimo, che in questo caso contano davvero molto poco. Se guardiamo ai risultati, abbiamo che i russi, in due anni, fecero qualche migliaio di km con di fronte un esercito agguerritissimo, benissimo condotto (specie nelle battaglie difensive) e con mezzi che, inferiori numericamente, sono stati fino quasi alla fine superiori tecnicamente. Questa cosa non si puo' sminuire, dicendo che erano assassini o criminali perchè usavano una tattica invece che un altra. Era la loro, con quella hanno vinto.
...
Chi salvò L'URSS fu Krushov che mentre Stalin era rintronato e temeva di venire fucilato dede ordine di smantellare e portare oltre gli urali tutta l'industria pesante del bacino del Donbass (la Ruhr dell'unione sovietica). Ciò mentre l'Armata Rossa si bruciava pagando il tempo guadagnato con il sangue. Vennero trasferite 1500 industrie pesanti e 4 milioni (quattro milioni ragazzi) di lavoratori. Le macchine della fabbriche, oltre agli Urali, vennero riattivate sulla nuda terra metre sopra di loro si costruivano dei precari ripari. I lavoratori che costruivano i PPSH o i T34, letteralmente, morivano di fame (mezzo milione di moprti di fame nella sola Leningrado che oggi qualche blasfemo ha rinominato st. Pietroburgo). Dal Luglio 1941 alla fine di ottobre dello stesso anno la produzione industriale per la guerra dell'URSS fu praticamene zero. Questo mentre le rserve venivano bruciate contro la whermacht. qui potete vedere le cifre del crollo e della ripresa della produzione.
In altri termini la Germania fu ad un pelo dal vincere in URSS; nei primi sei mesi di guerra la superiorità tecnica, materiale e umana dei tedeschi era totale, se non vinse fu perchè fecero molti più errori dei russi permettendo a questi una ripresa che a tutti sembrava impossibile
#137
Scritto il 02 settembre 2011 - 11:24
Chruščëv non credo c'entri granchè, essendo commissario politico in Ucraina (sua terra di origine) e poi commissario politico proprio a Stalingrado.
Che Stalin fosse rincoglionito, ecco, lo chiederei a quelli che durante la guerra gli stavano sotto, intendo in tutti i sensi. Mi pare che l'uomo, con tutti i difetti noti, fosse bello lucido.
E infatti si fece come diceva lui, e i risultati vennero.
Questo non toglie il giudizio storico su uno dei più grandi criminali della umanità. Ma si deve sempre, storicamente, contestualizzare le cose.
Che Stalin fosse rincoglionito, ecco, lo chiederei a quelli che durante la guerra gli stavano sotto, intendo in tutti i sensi. Mi pare che l'uomo, con tutti i difetti noti, fosse bello lucido.
E infatti si fece come diceva lui, e i risultati vennero.
Questo non toglie il giudizio storico su uno dei più grandi criminali della umanità. Ma si deve sempre, storicamente, contestualizzare le cose.
#138
Scritto il 03 settembre 2011 - 13:20
X cdBruno
perchè 15.000 tedeschi sopravvissuti sono troppi?
Hai ricevuto il messaggio?
Rispondi al mio quesito sul bombardamento in picchiata?
perchè 15.000 tedeschi sopravvissuti sono troppi?
Hai ricevuto il messaggio?
Rispondi al mio quesito sul bombardamento in picchiata?
#139
Scritto il 04 settembre 2011 - 11:11
madmike, su 02 settembre 2011 - 11:24, ha detto:
Chruščëv non credo c'entri granchè, essendo commissario politico in Ucraina (sua terra di origine) e poi commissario politico proprio a Stalingrado.
Che Stalin fosse rincoglionito, ecco, lo chiederei a quelli che durante la guerra gli stavano sotto, intendo in tutti i sensi. Mi pare che l'uomo, con tutti i difetti noti, fosse bello lucido.
E infatti si fece come diceva lui, e i risultati vennero.
Questo non toglie il giudizio storico su uno dei più grandi criminali della umanità. Ma si deve sempre, storicamente, contestualizzare le cose.
Che Stalin fosse rincoglionito, ecco, lo chiederei a quelli che durante la guerra gli stavano sotto, intendo in tutti i sensi. Mi pare che l'uomo, con tutti i difetti noti, fosse bello lucido.
E infatti si fece come diceva lui, e i risultati vennero.
Questo non toglie il giudizio storico su uno dei più grandi criminali della umanità. Ma si deve sempre, storicamente, contestualizzare le cose.
Krushev era, appunto, il commissario dell'Ucraina che, oltre ad essere il granaio dell'unione sovietica era sede del 60% dell'industria sovietica, in particolare il bacino del Donbass che era chiamato la Ruhr dell'URSS. Mentre Budjonni e gi altri si affannavano a difendere Kiev, Krushov, spietatamente, fece smantellare tutta, ma propria tutta l'industria, caricarla sui treni, trasportare oltre gli urali e riallestirla sulla nuda terra. Assieme all'industria se ne andarono 4 milioni di operai. Le scelte di Budjonni di difendere Kiev costarono il primo grande accerchiamento con 660.000 prigionieri russi. Un uomo cauto come Jodl scrisse, dopo questa battaglia, che la guerra era vinta.
Dal 22 Giugno al 3-4 agosto Stalin scomparve, letteralmente. Una delegazione guidata da Molotov decise alla fine di andarlo a trovare per chiedere che cosa si doveva fare. Stalin li ricevette credendo che fossero venuti per fucilarlo per il patto Russo-Sovietico. Quando comprese che invece avevano ancora bisogni di lui si rianimò, ma per due mesi fu una immagine commissariata.
La ripresa di Stalin avvenne il 7 novembre 1941 quando prese la decisione di celebrare sulla piazza rossa l'anniversario della rivoluzione di ottobre. Con i tedeschi a 20 km dal Cremlino fece marciare sulla piazza una divisione che mandò direttamente al fronte. Fu un gesto come quello del senato romano che con annibale alle porte dopo Canne mise all'asta i terreni su cui era accampato. La decisione di celebrare l'anniversario della rivoluzione di ottobre fu un gesto che dichiarò al mondo che l'URSS, con i tedeschi alle porte, con milioni di soldati morti o prigionieri non si sarebbe arresa: piuttosto la morte. La decisione influì sul rilancio di tutta la resistenza antifascista e, un mese dopo, permise all'america attaccata a Perl Harbour di punare su un cavallo che non era ancora sconfitto
cap.med.cpl., su 03 settembre 2011 - 13:20, ha detto:
X cdBruno
perchè 15.000 tedeschi sopravvissuti sono troppi?
Hai ricevuto il messaggio?
Rispondi al mio quesito sul bombardamento in picchiata?
perchè 15.000 tedeschi sopravvissuti sono troppi?
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Rispondi al mio quesito sul bombardamento in picchiata?
Si, per me la decisione che i tedeschi che avevano invaso l'URSS dovevano restarci da morti era una decisione giusta

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