Aerei Militari Forum: Mitragliatrici alari - una scelta italiana - Aerei Militari Forum

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Guest Message by DevFuse
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Mitragliatrici alari - una scelta italiana Perchè no?

#21
L   Gian Vito 

  • Generale di brigata aerea
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  • Iscritto: 18-giugno 07
  • Sesso:Maschio
  • Località:Venezia-Budapest
  • Interessi:Lettura, aeromodellismo, volo, sistemi d'arma e guerra elettronica.
Ho l'’impressione che questa storia dei 12,6 G di carico limite di rottura sia frutto di un fraintendimento. In rete esistono due versioni differenti. La prima versione sostiene che lo Zero potesse sostenere 7G con un limite di sicurezza di 1,8 che viene interpretato come 7x1,8=12,6G.

La seconda versione dice invece che 1,8 erano i G di sicurezza oltre i 7G standard. Quindi 7+1,8=8,8G. Molto più credibile.

Sulla pubblicazione della Delta editrice “"Zero"”(I grandi aerei storici) è riportato:…"...riducendo il massimo numero di G a +7, nonché il fattore di sicurezza a solo 1,8..."…” Faccio notare che, in genere, il fattore di sicurezza si aggira su un 50% in più, 80% è esagerato ! Per il suo peso era un risultato eccellente, ma lo Zero non aveva certo la struttura di un P-40 o di un P-51.

Questo messaggio è stato modificato da Gian Vito: 04 marzo 2010 - 22:16

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#22
L   Frencio 

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L'armamento insufficiente dei caccia "serie 0" deriva dal fatto che essi nacquero dal concorso per un nuovo caccia che venne esposto nel luglio 1936 dal Ministero: prima si pensava addirittura di chiedere due mitragliatrici da 12,7 e un cannone da 20 mm più una spezzoniera interna, ma all'inizio di quell'anno ci si ridusse ad appena una 12,7 mm e circa un'ora di autonomia; in seguito si ritornò a chiedere due 12,7 ma a scapito della spezzoniera. In effetti si volevano più tipi di caccia, tra cui intercettori, scorta e combattimento.

Basti pensare che il progetto del G.50 originale ('36) prevedeva una mitragliatrice da 12,7 e 1 cannone da 20mm Oerlikon, entrambi alari! magari, se fosse stato così, il Fiat avrebb potuto montare un'ala a profilo variabile, per "riequilirare i pesi" e risolvere così il dannato problema dell'autorotazione, così come fatto sul F.5 (che, peraltro, aveva le mitragliatrici alari)

Il vero problema, secondo me, non è da cercare nè nei veicoli, i quali hanno dimostrato di essere idonei all'utilizzo di più armi rispetto al progetto originale (il G.50bis aveva 4x12,7mm, il Macchi 202 , dalla Sr.VIII in poi , ebbe 2 mitragliatrici da 7,7mm -stesso armamento del C.200 di ultima generazione-, oppure furono fatti test con una mitragliatrice pesante sparante dal mozzo dell'elica -tipo Bf.109-, nonchè gondole sub-alari come il Re.2001 CN per 2 cannoni Mauser da 20mm, il Ro.57 passò dai 12,7mm ai 20...) nè nella sistemazione;
in particolare, quest'ultima, sebbene mantenga diverse pecche come lo scarso volume di fuoco dovuto alla sincronizzazione dell'elica o alla scarsa visibilità del pilota durante il fuoco, mantiene un'impostazione più "naturale" nel momento in cui si debba sparare, quasi senza bisogno del collimatore, garantendo una maggiore gittata rispetto alle armi alari in quanto non ha bisogno di calcolare il punto in cu il fuoco delle armi alari si incontra, nonché il volume di fuoco rimane più "serrato" e quindi spesso più efficace.

Da una parte, avevamo, a mio avviso, fra le paggiori armi aeree della IIGM, visto che, come affidabilità, potevano esser superiori solo alle armi russe, ShKas a parte, le quali alla scarsità dei materiali industriali aggiungevano anche le temperature da recod del Generale Inverno; magari, se avessimo guardato un po' oltre il nostro orizzonte, avremmo visto che i nostri "camerati" del Sol levante avevano le Ho-103, derivanti dalle nostre Breda, le quali, ad un maggiore rateo di fuoco con il medesimo calibro, aggiungevano fino a ben 6kg in meno per arma! Lì sì che, magari, i nostri progettisti avrebbero avuto "il fegato" di aggiungere altre 2 mitragliatrici (alari) alle altre 2 (USA style). Vedere così il Reggiane 2001, 2002, il Ro.57 e il Macchi 202 con 3-4 di queste ottime armi, avrebbe di sicuro giovato largamente per la loro efficacia in battaglia e per il buon umore dei nostri piloti.

Infine, una pecca riscontrata spulciando fra le varianti dei nostri velivoli , ad un aumento dell'arsenale delle nostre macchine, spesso e volentieri non corrispondeva un aumento della propulsione, cosa largamente praticata in tutti i velivoli esteri. Così, ad un aumento considerevole del peso, si continuava ad usare il medesimo motore, con effetti devastanti (il g.50bis, ad esempio, con 4 mitragliatrici pesanti e 100 l in più di carburante nel vano bombe, non ricevette motori migliorati, calando le sue già scarse prestazioni da 484 a 427 km/h).
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#23
L   cap.med.cpl. 

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qualcuno ha da postare uno schema almeno del originale G50 con cannone?
Non sono sicurissimo ma la versione con 4 mg forse è il g50b e non bis
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#24
L   Frencio 

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La versione con 4 mitragliatrici pesanti (immagino 2 sempre in caccia e 2 nelle ali) e un carico alare da 300 kg max (6 attacci da 50 kg?) era la versione biposto imbarcata G.50bis/An; questa versione era (rispetto ai caccia -italiani- coevi) "armato fino ai denti", peccato che notevolmente appesantito e con la medesima unità motrice (secondo me, con un bel motore Piaggio P.XIX R.C.45 Turbine da 1175 cv -quello del Re.2002, per intenderci-e senza il posto per il 2° pilota, notevolmente pesante, sarebbe stato una buona macchina, con prestazioni e ruli alla pari di un Hurricane Mk.IIc). Purtoppo le mie rimangono solo fantasie e il velivolo Fiat "sfecciava" a solo 427 km/h...un'altro buco nell'acqua dell'aviazione italiana della IIGM.... :pianto:

*Ruoli
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#25
L   cap.med.cpl. 

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Visualizza MessaggiFrencio, su 05 dicembre 2011 - 02:08, ha detto:

La versione con 4 mitragliatrici pesanti (immagino 2 sempre in caccia e 2 nelle ali) e un carico alare da 300 kg max (6 attacci da 50 kg?) era la versione biposto imbarcata G.50bis/An; questa versione era (rispetto ai caccia -italiani- coevi) "armato fino ai denti", peccato che notevolmente appesantito e con la medesima unità motrice (secondo me, con un bel motore Piaggio P.XIX R.C.45 Turbine da 1175 cv -quello del Re.2002, per intenderci-e senza il posto per il 2° pilota, notevolmente pesante, sarebbe stato una buona macchina, con prestazioni e ruli alla pari di un Hurricane Mk.IIc). Purtoppo le mie rimangono solo fantasie e il velivolo Fiat "sfecciava" a solo 427 km/h...un'altro buco nell'acqua dell'aviazione italiana della IIGM.... :pianto:

*Ruoli


Il g50 bis/an era un velivolo progettato per l'imbarco su le progettate portaerei italiane, ricalcava lo schema biposto dei caccia navali inglesi tipo fulmar, con un secondo uomo come navigatore.
Volendo migliorare le prestazioni del g50 si poteva montare come si fece un daimler-benz da 1075, ma quando arrivò i macchi 202 gia combattevano e i motori originali o su licenza erano pochini, comunque la serie Reggiane non mi sembra che se la cavasse male, una bomba da 640 era un bel carico e il re 2001N aveva due cannoni da 20 e non solo sulla carta
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#26
L   Frencio 

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Ripeto, il mio discorso rimane puramente legato alla fantasia, almeno per quanto riguarda i tempi di sviluppo e ingresso del mezzo; Per quanto riguarda le 4 mitragliatrici da 12,7mm, sul G50 son state montate, così come un motore dal 1000 cv radiale (il Fiat A.76), così come un D-B 601, così come se ne è potuto fare un caccia imbarcato o un buon caccia-bombardiere.
Nelle mie fantasie, dicevo solo che, SE i mezzi con DB601 avessero volato tutti nell'state del '40, sarebbe stato un ottimo velivolo (il fiat) che avrebbe dato notevole filo da torcere al Reggiane, nonchè, a mio avviso, al Macchi stesso, leone purosangue sì, ma cmq neanche minimamente avvicinabile al caccia multiruolo che erano il R.2001 e, nel mondo dei SE, il G.50V (G52?), quali caccia-bombardieri, aerei d scorta, aerei imbarcati, caccia notturni...

il G50V avrebbe garantito ottime possibilità alla RA, se solo la Fiat fosse stata lungimirante e avesse partecipato d a subito alla corsa al DB.601 seza perder tempo con il G.50ter (progetto che sarebbo potuto esser anticipatodi un'anno),in quanto era inferiore al macchi solo in velocità (sia in orizzonatale, anche se di poco, e in tempi di salita), pur garantendo maggior autonomia, possibilità evolutive e, fatto da no trascurare minimamente, la grade capacità industriale della Fiat, superiore alla macchi, alla breda e senza dubbio all'ambrosini....

Tutto questo rimane pur semprenel mondo dei SE, cn ci non si vincono battaglie ne tanto meno le guerre...

Spero di non esser andato off-topic..
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