Gianni065, su 26 luglio 2005 - 15:00, ha detto:
I nazi avevano intuito le potenzialità dell'energia atomica, ma lavoravano su un filone particolare, quello dell'acqua pesante.
Infatti per produrre un'atomica ci vuole uranio U-235 oppure Plutonio.
In natura, però, l'U-235 è rarissimo: si trova l'U-238 che contiene piccolissime percentuali di U-238.
Per produrre U-235 (o Plutonio) c'è bisogno di una centrale nucleare, ma una centrale nucleare - per funzionare - ha bisogno di uranio arricchito (ossia con alta percentuale di U-238). E' un po' il serpente che si morde la coda.
No, non serve una centrale, serve un sistema di separazione che separi l'U235 dalll'U238. Oggi lo si fa con centrifugazione gassosa (si veda l'IRAN), allepoca per diffusione gassosa. Gli USA misero in piedi un impianto di arricchimento uranio quando la Germania nemmeno sapeva cosa fosse
Gianni065, su 26 luglio 2005 - 15:00, ha detto:
Infatti il grosso successo americano fu dovuto alla possibilità di realizzare il primo reattore, che funzionò da base di partenza per ottenere U-235 sufficiente a far funzionare un reattore più potente e quindi a produrre finalmente U-235 e Plutonio.
Ancora No, il primo reattore servì a produrre il Plutonio, non ad arricchire l'Uranio
Gianni065, su 26 luglio 2005 - 15:00, ha detto:
Invece i tedeschi percorsero la strada dell'acqua pesante (con due atomi di Deuterio al posto dei due di Idrogeno) perchè essa consentiva di moderare e di raffreddare il reattore, ma allo stesso tempo non tratteneva i neutroni, ma li rallentava soltanto, per cui essi ritornavano, per così dire, nel ciclo di produzione energetica.
Usando l'acqua pesante, era possibile costruire un reattore nucleare che funzionasse con Uranio normale (U-238 con tracce di U-238) senza utilizzare l'Uranio arricchito (Uranio con alta percentuale di U-235) e che riuscisse a produrre direttamente il Plutonio, molto più efficiente dell'U-235
I nazi avevano circa 30 tonnellate di uranio non arricchito stoccate a sud ovest di Berlino. Da queste trenta tonellate si sarebbero potut
assolutamente no. Ma non insegnano più le basi della fisica nucleare alle superiori?
Gianni065, su 26 luglio 2005 - 15:00, ha detto:
In altre parole, i tedeschi avevano puntato subito in alto, con un progetto sofisticato, che però - per la tecnologia dell'epoca - era troppo complesso.
Infatti produrre l'acqua pesante non è uno scherzo, e ne servono enormi quantità.
Allo stesso modo servono grandi quantità di uranio naturale e la produzione complessiva è relativamente bassa.
Quindi alla fine si introduce un ulteriore grado di difficoltà.
Invece il sistema classico (che utilizza acqua normale e grafite) pone l'unico problema di trovare uranio arricchito in quantità sufficiente a far partire almeno un piccolo reattore.
Problema che gli americani risolsero utilizzando la tecnica di vaporizzare l'uranio in forma gassosa, e filtrarlo attraverso una serie di membrane. L'U-235, più leggero e veloce, oltrepassava le membrane, mentre l'U-238 veniva arrestato.
Si trattava comunque di un processo lungo e laborioso, e per questo le quantità di U-235 prodotte per unità di tempo erano poche, ma funzionava.
In ogni caso i tedeschi non riuscirono mai ad andare oltre lo stadio della produzione di acqua pesante, giacchè se a loro era abbastanza chiaro il fatto che l'acqua pesante doveva servire per consentire la reazione utilizzando uranio normale, erano assolutamente indietro su come realizzare tecnicamente la cosa.
In ogni caso, i centri di produzione di acqua pesante, dislocati in Norvegia, furono oggetto di ripetuti sabotaggi (anche eroici) da parte di forze speciali e partigiani, e di bombardamenti aerei.
Alla fine i tedeschi deciso di concentrare tutte le riserve di acqua pesante su un battello, utilizzando un anonimo traghetto per il trasporto di passeggeri, e di portare l'intera riserva in Germania, dove si sarebbe allestito un impianto sotterraneo al sicuro dai bombardamenti.
Purtroppo per i tedeschi, un anonimo partigiano norvegese, da solo, appresa la notizia, non esitò a mettere una bella carica esplosiva sul battello, che affondò affondando anche definitivamente le speranze tedesche di riuscire nell'impresa, e difatti non ci provarono più.
Insieme al battello morirono anche molti passeggeri civili norvegesi, del tutto ignari di aver preso il traghetto sbagliato nel momento sbagliato.
Il partigiano, che si chiamava Knut Haukelid, è diventato eroe nazionale norvegese: sia per il coraggio dimostrato, sia per la tremenda gravità della decisione che egli prese, ben sapendo che suoi civili compatrioti sarebbero morti nell'affondamento.
A voler fare un po' di morale, c'è da dire che il regima nazista, forse proprio perchè rappresentava il male nella sua forma più cruda, attirò su di sè i migliori atti di eroismo di chi intendeva combatterlo con ogni mezzo.