Aerei Militari Forum: Progetti militari segreti del III Reich - Aerei Militari Forum

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Progetti militari segreti del III Reich

#21
L   John Plaster 

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Visualizza Messaggivvvp08, su Jan 18 2009, 01:03 PM, ha detto:

certo che gli scienziati tedeschi ci avevano un cervello !!!!
:unsure:


Questo era quello che Hiltler voleva dimostrare a tutto il mondo :unsure: :furioso:

A mio parere la differenza notevole che ha portato forti sviluppi in molti settori della tecnologia come in ambito militare, era l'elevato livello qualitativo della scuola tecnica e scientifica tedesca, sia dal punto di vista teorico che pratico.
Uno dei problema dei tedeschi era la mancanza di un sistema organico di stampo manageriale nello sviluppo delle nuove tecnologie, che rappresentava invece la forza e la fortuna neglia anni a seguire della controparte americana grazie ai vari Bell Lab, Shunk Works ecc. e company.
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#22
Guest_intruder

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Senza contare che molte delle mirabolanti imprese tedesche sarebbero risultate impossibili senza torme di lavoratori coatti (chiamiamoli pure "schiavi").
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#23
L   John Plaster 

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Ho tovato, sempre proveniente dallo stesso sito, una breve panoramica sui sistemi radar.

Radar terrestri

FuMG 38 L Kurfüst
Lo A2-Gerät Kurfürst prodotto dalla Lorentz, con la sua parte superiore rotante era fissato alla base di un cannone antiaereo da 88mm. Era formato da due parabole del diametro di 2,4m una per l'emissione e una per il ricevimento del segnale. Una rotaia permetteva a questi dischi di muoversi in verticale mentre un meccanismo snodato permetteva loro di inclinarsi. L'impianto operava a una lunghezza d'onda pari a 62,4cm. e aveva un raggio d'azione di 8-12km. Lo scarto di precisione era di 100m e un'angolazione di 3-4°.
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FuMG 39 L Kurpfalz
Il FuMG 39 L Kurpfalz era il naturale sviluppo del FuMG 38 L Kurfüst con una potenza più elevata e una migliore affidabilità nel rilevamento. Venne inizialmente installato in 20 unità nel distretto della Rühr e lungo la Manica per test di valutazione direttamente in "prima linea". Il raggio d'azione variava dai 10km ai 25km con una accuratezza di 40-50m e una angolazione di 3-4°.
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FuMG 40 L Kurmark
Il FuMG L Kurmark, versione migliorata del suo predecessore FuMG 39 L Kurpfalz, prodotto dalla Lorenz, esteriormente differiva poco dal modello precedente. I miglioramenti riguardavano la potenza di trasmissione, portata ora a 50kW con un aumento del raggio d'azione a 25-40km.
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FuMG 39/62 Würzburg
Radar terrestre a corto raggio (170 km), operava ad una frequenza di 560MHz, con un raggio di precisione di 100m e un angolo di 0,2°.
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FuMG 80 Freya
Radiofaro e radar a lungo raggio. Il suo raggio d'azione era di 120km e operava a una frequenza di 125MHz. Il suo raggio di precisione era di circa 125m con un angolo di 0,5°.
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FuMG 402 da I a V Wassermann da M-I a M-V
Radar terrestre a lungo raggio (190km) operava a una frequenza compresa tra i 120 e i 158 MHz, con un raggio di precisione di 300m e un angolo di 0,25°.
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FuMO51 Mammut
Radar terrestre a lungo raggio (oltre 300km), operava con frequenze comprese tra i 120 e i 138MHz, con un raggio di precisione di 300m e un angolo di 0,5°.
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#24
L   John Plaster 

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Rundblick
Radar omnidirezionale operava a 26,2Mhz. Formato da una antenna larga circa 40m che fungeva sia tra trasmettitore che da ricevitore, era impiantata su una costruzione che conteneva il meccanismo per la rotazione e l’impianto per la ricezione. Navi e aerei a bassa quota potevano essere individuati a una distanza di 60km mentre le formazioni di bombardieri anche a 230km.
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Elefant
Il trasmettitore dell'Elefant era un traliccio alto 90m con una antenna tipo quella utilizzata per le trasmissioni radiofoniche. La ricezione avveniva tramite bracci incrociati che sostenevano sei file di linee sul supporto rotante di un radar Wassermann M IV. Il raggio di azione era di circa 200-300km. La stazione "Max" sulle coste tedesche divenne famosa nel 1944 per aver localizzato, operando in modalità oltre-l'orizzonte, un convoglio di mercantili alleati che navigava presso l'isola Jan Mayen, ad una distanza di oltre 2200km.
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See-Elefant
Il See-Elefant venne installato nella stazione radar “Robbe” sull’isola di Röm, in Danimarca. L’antenna trasmittente era collocata tra due sostegni alti 100m mentre il trasmettitore vero e proprio si trovava ai piedi della stessa antenna; i due ricevitori (due antenne Wasserman alte 70m) erano posizionati ognuno a circa un chilometro da un lato e dall’altro del trasmettitore. Normalmente la portata del See-Elefant era di 250-400km, ma quando operava in modalità oltre-l’orizzonte poteva raggiungere i 4000km. L’impianto era usato principalmente per seguire la traiettoria finale dei missili V-2 nel loro volo verso Londra e per registrare il loro impatto.
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FuMG 404 Jagdschloß
Il FuMG 404 Jagdschloß venne proposto dala Siemens nel 1943 e alla fine della guerra 44 impianti di questo tipo erano operativi. Il FuMG 404 era composto da una antenna rotante con 4x16 dipoli operante a 150kw e, sopra questa, un’altra antenna più piccola per per il riconoscimento IFF (identification friend or foe, identificazione amico o nemico). Questo impianto radar fisso aveva un raggio d’azione compreso tra gli 80 e i 200km.
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#25
L   John Plaster 

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Radar aerei

FuG 200 Hohentwiwl
Radar anti-nave, venne istallato su velivoli di pattuglia marittima come i Fw-200.

FuG 202 Lichtenstein BC e BC/S
Sviluppato dalla Telefunken, il Lichtenstein BC fu testato per propositi militari nell'agosto del 1941 ed entrò in produzione durante la primavera del 1942.Le sue antenne erano montate su quattro braccia proncipali sul muso dei Me-110 o degli Ju-88 con un angolo di inclinazione di circa 5°. Una struttura a forma di "X" su ciascun braccio supportava gli elementi verticali bipolari. Il radar operava a 490MHz, con un raggio d'azione compreso tra i 200-218m e i 5km. L'angolo di visione era di 70°.
Il Lichtenstein BC/S fu un apparecchio sperimentale che avrebbe dovuto incrementare l'angolo operativo da 70° a 120° per mezzo di antenne laterali.
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FuG 211 Lichtenstein 0
Opera a 490MHz usando antenne simili al Lichtenstein BC. Un solo prototipo venne realizzato nel 1943.

FuG 212 Lichtenstein C-1 e FuG 212 Lichtenstein C-22
Questo impianto radar della Telefunken entrò in produzione durante la tarda primavera del 1943 come una versione semplificata del FuG 202, del quale aveva pressoché le stesse prestazioni. Le antenne differivano nella forma delle braccia, più lunghe e dalla nuova forma delle estremità degli stessi. Il FuG 212 operava a 91MHz e aveva un raggio d'azione dai 200 ai 6000m. Dall'agosto del 1943 la frequenza poteva essere variata per mezzo di un selettore dai 420 ai 480MHz.
Il C-22 fu uno sviluppo del FuG 212 con aumentata capacità a corto raggio. Si rivelò però discontinuo e venne sostituito dal progetto SN2.
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FuG 216 Neptun
Sviluppato dalla FFO Venne usato sui caccia notturni Bf-109 G6 e Fw-190 A6 dei JG-300, 302, 10 e 11 per scopi sperimentali. Esistevano due versioni: il FuG 216 R1 in grado di avvertire quando il velivolo fosse stato vittima di un'intercettazione, con 1kW di potenza a 180MHz, e il FuG 216 V, radar per intercettazione aerea, con una potenza di 1,2 kW a 125MHz. Aveva un raggio d'azione compreso tra i 500 e i 3500m e un angolo di ricerca di 100°. Le antenne erano applicate sui pannelli esterni superiori e inferiori in mezzo ad entrambe le ali.

FuG 217 Neptun, R2, J2
Il FuG 217 Neptun venne sviluppato in due versioni: l'R2 era un dispositivo simile al FuG 216 R1, mentre il J2 era un radar per intercettazione aerea specificatamente sviluppato per i caccia come il Bf-109 e il Fw190. Il Neptun operava con due frequenze fisse, 158 e 187MHz con un raggio d'azione compreso tra i 400 e i 4000 metri e un angoli di rilevamento di 120°. Le sue antenne consistevano in gruppi di tre o quattro elementi verticali installati in fila lungo la mediana della fusoliera 4 davanti e 3 dietro il cupolino e tre file nella parte superiore di ogni ala. Questa particolare insieme di tre antenne verticali diede al FuG 217 il nome di Neptun.

FuG 218 Neptun, R3, J3, V/R, G/R
Venne progettato dalla Siemens e dalla FFO per sostituire l'SN-2 dopo che gli Alleati avevano trovato nuove contromisure per quest'ultimo. Deriva direttamente dal FuG 217, dal quale prende anche il nome. Vennero sviluppate e prodotte complessivamente quattro versioni: queste avevano un raggio d'azione compreso tra i 120 e i 5000m e operavano con sei frequenze fisse tra i 158 e i 187 MHz. Il FuG 218 era installato su un supporto a "X" simile al primo SN-2 ma più piccolo. I dipoli erano montati sul supporto a "X" il quale si trovava su un singolo albero principale nel mezzo del muso dello Ju-88 o del Me-110. Il Neptun entrò in servizio durante gli ultimi mesi del 1944 e operò anche come rilevatore passivo usando un piccolo sostegno curvo con due elementi orizzontali installati sulla cima della deriva. Un ulteriore sviluppo aumentò la potenza del trasmettitore G/R da 30 a 100kW.
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FuG 219 Weilheim
Ulteriore sviluppo del Neptun da parte della Siemens. Operava a una potenza di 100 kW a 172-188MHz e il suo raggio d'azione si suppone fosse di circa 15000m.

FuG 220 Lichtenstein SN-2
Sviluppato a partire dal FuG 202 e dal 212 nel 1943, il Lichtenstein SN-2 si rivelò uno dei più sofisticati radar usati dalla Luftwaffe. L'SN-2 non subiva interferenze ma i suoi modelli "A" e "O" avevano un raggio minimo di circa 400m, il che era un problema per l'intercettazione ravvicinata. Per risolvere questo problema anche il FuG 201 o 212 erano installati insieme al 220, tuttavia l'insieme delle delle antenne dei due apparati causava una notevole perdita di velocità da parte del velivolo.In seguito, con la versione SN-2 "B" il raggio d'azione permise intercettazioni comprese tra i 4000 e i 300m e gli impianti 202 e 212 vennero rimossi. L'ultima versione dell'SN-2 operava a una frequenza variabile tra i 37,5 e i 118MHz. L'ultima versione dell'SN-2 prodotta nel 1944 aggiunse la funzione di radar passivo, inoltre vennero studiate diverse soluzioni di antenne, tutte con lo scopo di ridurre la resistenza aerodinamica che causava notevoli riduzioni di velocità.
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FuG 221 Freya-Halbe e FuG 221-A Rosendaal-Halbe
Prodotto in piccola serie dalla Siemens, il FuG 221 Freya-Halbe era un radar passivo utilizzato contro i segnali nemici di disturbo indirizzati ai radar tedeschi Freya; operava a una frequenza compresa tra i 115 e i 135MHz con un raggio di 100km. FuG 221-A Rosendaal-Halbe, sempre prodotto dalla Siemens, venne progettato per riconoscere e intercettare i segnali dei trasmettitori alleati "Monica", "ASV", "Rosendaal" e "Magic Box". Aveva un raggio di 100km e operava a una frequenza tra i 190 e i 230MHz. Non entrò mai in produzione di massa.

FuG 222 Pauke S
Progettato dalla Telefunken, il FuG 222 operava a una frequenza compresa tra i 3250 e i 3330MHz con un raggio di visione di 100° orizzontalmente e 20° verticalmente. Solamente 3 impianti furono costruiti.
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FuG 227 Flensburg
Radar passivo sviluppato dalla Siemens, intercettava le emissioni del radar inglese "Monica" a una distanza di 65 km. La produzione di questo impianto iniziò nella primavera del 1944. Le antenne del Flensburg erano installate su entrambe le ali. Quando il 13 luglio 1944 lo Ju-88 G-1 del VII/NJG2 venne catturato dagli Alleati i suoi FuG 220 e 227 vennero rapidamente esaminati ed efficaci contromisure vennero presto sviluppate.

FuG 228 Lichtenstein SN-3
Radar per intercettazione aerea a lungo raggio sviluppato dalla Telefunken. Il suo raggio d'azione andava da 250 a 8000 m con un angolo di visuale orizzontale di 120° e verticale di 100°; esso operava a frequenze comprese tra i 115 e i 148MHz. La sua antenna era molto simile a quelle dell'SN-2 eccetto che per i dipoli più grossi. Solo dieci impianti furono completati e niente si sa del loro utilizzo operativo

FuG 240/1-4 Berlin N1A, N2-4
Il FuG 240 fu l'ultimo sviluppo nei sistemi di intercettazione aerea. Solo approssimativamente 20-30 impianti furono costruiti e usati durante gli ultimi mesi della guerra. Il radr Berlin non aveva antenne ma una antenna parabolica orientabile; questa riduceva notevolmente i problemi di resistenza aerodinamica in quanto poteva essere agevolmente coperta da un leggero involucro di compensato. Il Berlin operava ad una lunghezza d'onda attorno ai 9cm (3250-3330MHz) e aveva un raggio d'azione compreso tra i 500 e i 5000m. La versione più avanzata del Berlin, l'N3, usava un singolo schermo panoramico per mostrare sia l'altezza sia la distanza del bersaglio.

FuG 244 Bremen 0
Il FuG 244 Bremen 0 era basato sul Berlin N3. Prodotto dalla Telefunken usava frequenze comprese tra i 3250 e i 3330MHz. Il suo raggio andava dai 200 ai 5000m con una visione orizzontale di 100° e verticale di 20°. Solo un prototipo venne completato alla fine della guerra. Il FuG 245 Bremen fu sviluppato in parallelo al FuG 244 che avrebbe dovuto rimpiazzare. Le prestazioni erano simili e solo un esemplare fu completato entro la fine della guerra.


Sistemi di navigazione aerea

Knickebein
Il Knickebein era il sistema di navigazione radio usato dai bombardieri tedeschi durante le prime fasi della Battaglia d'Inghilterra. Una stazione a terra trasmetteva due segnali sovrapposti, codificati in morse. Ascoltando i segnali il pilota poteva determinare se si trovava nel segnale di destra in quello di sinistra o nell'area di sovrapposizione che lo avrebbe condotto sul bersaglio.

Sammellinse
Sistema di navigazione a infrarosso per bombardieri. Utilizzando le emissioni di calore del terreno avrebbe visualizzato una mappa su di un visore. Rimasto allo stadio di sviluppo.

X-Geräte
Molto più sofisticato del Knickebein, utilizzava, per guidare i bombardieri, tre segnali in grado di determinare la velocità al suolo e il momento del rilascio della bomba. Il grosso svantaggio dell'X-Geräte era che si trattava di un sistema completamente automatizzato, estremamente sensibile, quindi, alle interferenze.

Y-Geräte
Il sistema di navigazione Y-Geräte usava un singolo segnale direzionale. Un trasmettitore nell'aereo inviava il segnale alla stazione a terra, permettendo così il calcolo della distanza dal bersaglio

Bernhard
Impianto per la copertura radio prodotto dalla Telefunken, era utilizzato come aiuto per la navigazione per bombardieri e caccia notturni. Non si trattava di un vero sistema di individuazione o localizzazione radio quanto piuttosto di un radiofaro.


Radar navali ed affini

Metox
Conosciuto anche come Croce di Biscaglia a causa della sua forma, è un radar passivo utilizzato sugli U-Boote. Era in grado di avvertire la presenza di aerei con radar ASV ad onde lunghe.

Resine Radar Assorbenti: venne testato per un certo periodo, con risultati modesti, una particolare resina, con la quale si sarebbe dovuto rivestire lo scafo degli U-boote, in grado di assorbire le onde elettromagnetiche senza respingerle.

Pillenwerfer: consistevano in contenitori di sostanze chimiche, posti esternamente al sommergibile, che, a contatto con l'acqua del mare, producevano gigantesche e persistenti bolle di acetilene, in grado di riflettere gli impulsi ecogoniometrici come se fossero stati altrettanti sommergibili.
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#26
Guest_intruder

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Interessantissimo, grazie per l'ottimo contributo. Ho visto in giro, mi pare su RID, un eccellente articolo sui radar tedeschi WWII, se lo pesco ne faccio un riassunto.
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#27
L   John Plaster 

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Grazie Intruder, ho trovato questa pagina in cui c'è una descrizione con maggiori dettagli storici di alcuni sistemi di navigazione e radar nazisti; alla fine si parla anche un'operazione inglese coronata dal successo ("Operation Biting"), contro una stazione radar nazista in suolo francese per trafugare informazioni e componenti del Würzburg. C'è anche qualche accenno alla tecnologia radar giapponese.
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#28
Guest_intruder

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Interessantissimo, se non altro per i radar giapponesi dei quali sapevo veramente molto poco. Grazie per la segnalazione.
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#29
Guest_intruder

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Visualizza MessaggiJohn Plaster, su Jan 8 2009, 09:01 PM, ha detto:

BMW Flugschnittel Feuerball - Mine antiaeree radioguidate/Dispositivi anti-radar autoguidati

Il primo prototipo funzionante, Flakmine V-7, conosciuto come Feuerball, sviluppato dall' ing. Miethe presso la BMW era un'arma antiaerea guidata da un sistema radar, spinto da un complesso di 8 pale, su quattro delle quali erano installati i pulsogetti Pabst, ed era in grado di portare cariche esplosive da 250 a 500 kg. Secondo altre fonti, nell'autunno del 1944, a Oberammergau, nella Baviera alpina, un centro sperimentale della Luftwaffe, l'O.B.F., aveva ultimato una serie di ricerche su delle apparecchiature elettriche capaci di interferire sul funzionamento dei motori fino ad un massimo di 30 metri di distanza, mediante la produzione di intensi campi elettromagnetici. Mettendo in avaria il circuito d'accensione dei motori di un aereo, se ne sarebbe provocata la caduta. Nel frattempo come sottoprodotto di immediato impiego bellico di queste ricerche, un altro centro, gestito combinatamente dal ministero Speer e dallo Stato Maggiore Tecnico SS, aveva adattato l'idea del radio-disturbo di prossimità alla interferenza sulle assai più delicate, e quindi più vulnerabili, apparecchiature elettroniche dei caccia notturni alleati. L'arma che ne derivò rotonda e mossa da uno speciale motore a reazione, generava un vasto alone di fiamme molto luminose. Perciò era stata chiamata Feuerball; non portava ne armi ne pilota, era radiocomandata all'atto del decollo, inseguiva poi automaticamente i velivoli nemici attratta dalle loro fiamme di scarico accostandoli, senza collidere, quanto bastava per mettere in crisi le loro apparecchiature radar. Il fiammeggiante alone periferico era ottenuto con una combustione molto ricca, e degli additivi chimici diselettrizzanti, ionizzando intensamente l'atmosfera nelle adiacenze dell'aeroplano, generalmente in corrispondenza delle estremità alari o degli impennaggi, assoggettavano il radar di bordo H.2.S. all'azione dei potenti campi elettrostatici ed elettromagnetici pulsanti, generati questi ultimi da grandi radio-valvole "Klistron" catafratte e recanti una speciale protezione sia anti-urto sia anti-calore. Il progetto del Feuerball venne realizzato dapprima presso gli stabilimenti aeronautici di Wiener Neustadt, col concorso del Flugfunk Forschunganstalt (F.F.O.) di Oberpfaffenhoffen per quanto concerneva la radioguida del mezzo. Quando i russi incominciarono a premere in direzione dell'Austria, la costruzione dei primi Feuerball venne continuata da alcune officine incavernate nello Schwarzwald, che lavoravano alle dipendenze degli stabilimenti Zeppelin Werke. I tubi-"Klistron" vennero forniti dalla sezione del Forschunganstalt der Deutschen Reichpost (F.D.R.P.) di Aach B. Radolfzell, sul lago di Costanza, e in seguito anche da quella di Gehlberg



Ho trovato questo schema di una Feuerball.

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#30
L   John Plaster 

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Qualche informazione in più sul Fliegerfaust, un'arma che mi ha particolarmente incuriosito...

Fliegerfaust/Luftfaust
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Il Fliegerfaust/Luftfaust (pugno volante) fu un interessante progetto tedesco degli ultimi anni di guerra volto alla realizzazione di un lanciarazzi multiplo portatile antiaereo a corto raggio. Rappresentò in effetti il primo tentativo di costruzione di un sistema MANPAD (MAN-Portable Air-Defense System) perfezionato efficacemente nel dopoguerra con la classe di lancia missili Strela sovietici e Redeye-Stinger americani.
Il primo modello, il Luftfaust-A, sviluppato nel 1944 dalla HASAG (Hugo Schneider AG) di Leipzig, era composto da un fascio di 4 tubi caricati dalla parte posteriore, da altrettanti razzi non guidati da 20mm inseriti una apposita clip. La struttura del razzo era abbastanza rude: la testata esplosiva, composta da una convenzionale granata da 20mm pesante 90g e caricata con 19g di esplosivo, era inserita in un tubo di acciaio riempito con il propellente necessario alla propulsione e dotato di accenditore elettrico; i razzi erano sparati in una singola salva, e la loro stabilizzazione durante il volo, alla velocità massima di 380m/s, era assicurata dalla rotazione attorno ai propri assi consentita dalla angolatura degli ugelli di scarico.
Dai successivi test si constatarono prestazioni complessivamente insoddisfacenti, in particolare relative alla scarsa precisione data l’eccessiva dispersione dei colpi sul bersaglio. Si cercò di limitare questo problema, con la successiva versione, il Luftfaust-B incrementando il numero di tubi a 9. La procedura di lancio era ora suddivisa in due fasi consecutive: con la prima salva, venivano lanciati 4 razzi, mentre i rimanenti 5 venivano sparati dopo circa 0,1s prevenendo in tal modo il rischio di pericolose interferenze fra i razzi durante il volo e danni causati dai fumi di scarico sui missili stessi.
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Luftfaust-B: da notare il mirino metallico sulla parte superiore, il caricatore a clip, e la caratteristica borsa portamunizioni cilindrica a tracolla.

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Struttura di un razzo da 20mm

L’arma così composta, pesante 6,5kg per un lunghezza di 150cm, aveva una gittata massima di circa 1800m ma era efficace entro 500m, distanza alla quale i razzi sparati erano in grado di saturare un ipotetico bersaglio circolare di 60m di diametro.
Dal Luftfaust-B fu successivamente sviluppato un prototipo di lanciarazzi calibro 30mm, il Fliegerfaust: era composto da 6 tubi atti a lanciare razzi caricati con le stesse granate da 330g con 75g di esplosivo dei cannoni MK-108.

Tra tutte questi modelli solamente il Luftfaust-B fu l’unico destinato all’impiego operativo: venne infatti stipulato un contratto per la fornitura di una fin troppo ottimistica quantità di 10000 pezzi corredato da 4mln di munizioni; la produzione iniziò nel febbraio 1945 ma entro la fine della guerra solamente pochi lanciarazzi, forse un’ottantina, furono effettivamente disponibili ed forse utilizzate in combattimento. Non si hanno comunque significative evidenze che ciò sia avvenuto.

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Una misteriosa foto di due Luftfaust abbandonati tra le macerie in una strada di Berlino (esattamente davanti a quest'hotel)

L'dea del lanciarazzi multiplo è stata ripresa dagli USA negli anni '70 con lo sviluppo dell'imponente lanciarazzi quadruplo M-202: sebbene si ufficialmente ancora in dotazione all' US Army, non ha mai avuto un'effettivo impiego militare (più che altro "hollywoodiano" :rotfl: :rotfl: ), preferendo i più convenzionali e pratici lanciarazzi monocolpo.

Video
Fliegerfaust/Luftfaust

Fonti:
http://en.wikipedia....ki/Fliegerfaust
http://forum.axishis...pic.php?t=23884
http://www.tanarmy.com/index/weapons/ww2we.../luftfaust.html
http://www.geocities...anzerfaust2.htm

Questo messaggio è stato modificato da John Plaster: 31 luglio 2009 - 11:02

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#31
L   motogio 

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Horten Ho IX - Ho 229 "Hitler's stealth fighter"

Ovvero il primo aereo "Stealth"

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Sull' Horten HO 229 (o anche erroneamente chiamato "Gotha GO 229) non mi dilungo troppo in quanto è già stato trattato in diversi post (ad esempio:Progetto Junkers della WWII/ "L'Evoluzione dell'ala volante" / Cos'è ?)

Segnalo solo un interessante test eseguito per il "National Geographic" atto a stabilire se il HO 229 era un aereo Stealth.

In poche parole hanno ricostruito un HO 229 utilizzando il materiale dell'epoca e lo hanno verniciato con una vernice a base di graffite e polvere di legno, come previsto nel progetto originale grazie ad un intuizione di Reimar Horten (aveva ipotizzato che le onde elettromagnetiche venissero assorbite da quella "miscela" e, in combinazione con il disegno arrotondato, lo avrebbe reso quasi invisibile al radar).

Qui il modello in scala naturale dell' Horten HO 229:

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Il risultato dei test ha dimostrato che non era un vero aereo "Stealth" ma che comunque sarebbe stato sufficentemente invisibile ai radar da permettergli di avvicinarsi a Londra abbastanza per non farsi intercettare e di dileguarsi indisturbato grazie alla sua velocità. Per la precisione la sua sagoma sarebbe apparsa sui radar 8 min prima di raggiungere la costa Inglese rendendo vano un intercettamento eseguito con gli Spitfires.

Qui i link del "National Geographic": hitler's stealth fighter

e qui un articolo del "Daily Mail": "Hitler's stealth bomber: How the Nazis were first to design a plane to beat radar

Buona visione

Ps. guardate i video ne vale la pena ^_^

Questo messaggio è stato modificato da motogio: 12 agosto 2009 - 15:58

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#32
L   vonparrish 

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Visualizza Messaggimotogio, su Aug 12 2009, 12:49 AM, ha detto:

Horten Ho IX - Ho 229 "Hitler's stealth fighter"

Ovvero il primo aereo "Stealth"

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Sull' Horten HO 229 (o anche erroneamente chiamato "Gotha GO 229) non mi dilungo troppo in quanto è già stato trattato in diversi post (ad esempio:Progetto Junkers della WWII/ "L'Evoluzione dell'ala volante" / Cos'è ?)

Segnalo solo un interessante test eseguito per il "National Geographic" atto a stabilire se il HO 229 era un aereo Stealth.

In poche parole hanno ricostruito un HO 229 utilizzando il materiale dell'epoca e lo hanno verniciato con una vernice a base di graffite e polvere di legno, come previsto nel progetto originale grazie ad un intuizione di Reimar Horten (aveva ipotizzato che le onde elettromagnetiche venissero assorbite da quella "miscela" e, in combinazione con il disegno arrotondato, lo avrebbe reso quasi invisibile al radar).

Qui il modello in scala naturale dell' Horten HO 229:

Immagine PostataImmagine Postata

Il risultato dei test ha dimostrato che non era un vero aereo "Stealth" ma che comunque sarebbe stato sufficentemente invisibile ai radar da permettergli di avvicinarsi a Londra abbastanza per non farsi intercettare e di dileguarsi indisturbato grazie alla sua velocità. Per la precisione la sua sagoma sarebbe apparsa sui radar 8 min prima di raggiungere la costa Inglese rendendo vano un intercettamento eseguito con gli Spitfires.

Qui i link del "National Geographic": hitler's stealth fighter

e qui un articolo del "Daily Mail": "Hitler's stealth bomber: How the Nazis were first to design a plane to beat radar

Buona visione

Ps. guardate i video ne vale la pena ^_^



Hanno fatto un gran bel lavoro! Così c'è un esemplare completo in circolazione ;)
Comunque anche io ho letto l'articolo del Daily, proprio il giornale su carta: magari facessero degli articoli simili anche in Italia :pianto: :pianto:
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#33
L   komet 

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ma dov'è questa replica dell'Ho 229????????????????
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#34
L   cap.med.cpl. 

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un conto è avere un idea, un conto realizzare un prototipo funzionante, un conto realizzare l' idea in migliaia di esemplari funzionanti nelle condizioni belliche.
La prova è che la spoletta di prossimità utilissima ad una nazione bombardata fu realizzata dagli americani
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#35
L   vonparrish 

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Visualizza Messaggikomet, su Sep 5 2009, 10:31 PM, ha detto:

ma dov'è questa replica dell'Ho 229????????????????


Onestamente non lo so...temo che sia in America
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#36
Guest_Eurofighter

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Visualizza Messaggikomet, su Sep 5 2009, 10:31 PM, ha detto:

ma dov'è questa replica dell'Ho 229????????????????



è situato al National Air and Space Museum's Paul E. Garber Facility a Suitland, nel Maryland
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#37
L   MC72 

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Visualizza Messaggikomet, su Sep 5 2009, 04:31 PM, ha detto:

ma dov'è questa replica dell'Ho 229????????????????


D'accordo al programma del National Geographic questa replica volumetrica é stata finanziata dalla National Geographic, costruita dalla ditta Grumman e provata radaricamente nelle installazioni della Forza Aerea Statunitense .......m'ímmagino quindi che questa "replica" é con i suoi propietari.

In nessún modo nel Paul E. Garber Facility, che é una vera "Area 51" della preservazione dei piú distinti Originali storici, mai esistiti, quindi nessuna replica!!! ci mancava altro!..............e Si! li stá l'único originale esistente al mondo del Ho.229 ...............e non solo quello.
17 anni fa ho avuto la fortuna di visitarlo, c'é un ambiente misterioso, frizzante e incredibile, molto meglio che qualsiasi museo; Immaginatevi grandi capannoni climatizzati con aerei completamente restaurati ma forse "politicamente incorretti" per una mostra pública, l'Enola Gay dopo la sua visita a Hiroshima; Un impressionante Arado Blitz restaurato come nuovo di zecca o la bomba suicida Ohka-22, e altri importanti pezzi, ma senza spazio nei musei: Fw-190, Komet, Norhtrop N1 Flying Wing, e molti altri piú comuni come un fiammante F4U Corsair..........ma dove nel mondo trovi un Corsair autobiografiato con la firma dello stesso Pappy Boyington nel carrello d'atterragio! (Regalo di Pappy in una sua visita anteriore)
Nella visita del Back Stage s´includevano i capannoni di restauro dove si procedeva sugli aerei previamente selezionati per il lunghissimo processo, cominciando per smontarli completamente fino al piú piccolo bullone, e riparare ogni tubo cavo, lamiera, vetro e facendo l'inventario di tutte le coperture mimetiche applicate durante la sua operazione, cercando in ogni angolo del mondo i pezzi mancanti e se necessario ricostruzzioni d'accordo ai piani originali, e quindi rimontato certosinamente da numerosi specialisti, fino a lasciarli certamente in condizioni di volo, in quell'occasione mi tocco vedere il restauro del Aichi M6A Seiran.
In altri capannoni zeppi di pezzi unici della 1 e 2 Guerra, e molte prede dell'operazione secreta "Paper Clip" della Seconda Guerra dove si cacciarono tutti gli aerei piú segreti del III Reich che finalmente sono andati a finire qui come il Natter, Henshel e lo stesso Ho.229.

Questo messaggio è stato modificato da MC72: 08 settembre 2009 - 02:58

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#38
L   meason 

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in seguito vennero anche pensate delle V-2 lanciabili da speciali contenitori trainati da sommergibili
tratto da wikibooks.
mi sono interessato dei v2 e delle sue applicazioni più strane dopo aver giocato a call of duty black ops, dove si parlava appunto di v2 lanciabili da navi e da sommergibili montanti testate chimiche o atomiche. inoltre vedendo la puntata di impero su la 7 ieri sera (dove era presente anche andrea nativi) dove si parlava dei programmi atomici americani e tedeschi ho ritrovato conferma che i tedeschi erano molto più avanti rispetto agli americani per quel che riguarda la missilistica.
qualcuno è più informato di me su armi nbc utilizzate o progettate dai tedeschi nella ww2 e le loro applicazioni sui trasporti per v2 (sottomarini, navi, treni, ecc.)?
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