Nieuport Ni.17

L'evoluzione.

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Sebbene il Ni.17 rappresentasse chiaramente il culmine delle possibilità della formula escogitata nel 1914, Delage ne tentò ulteriore miglioramento con alcuni tipi successivi, i primi dei quali non furono, del resto, che varianti del tipo base.

Apparve dapprima il Ni.21, biposto, essenzialmente da addestramento, noto anche come Ni.80 (molto probabilmente a causa del motore Le Rhône da 80 cavalli, talvolta sostituito da un motore da 110 cavalli della stessa casa) e realizzato anche nelle varianti 81, 82 (questo con superficie alare portate a 23 mq) e 83 (30 mq, due coppie di montanti, ruote aggiuntive al carrello contro le capottate). Questo biposto prestò servizio in Russia e Stati Uniti oltre che in Francia.

Seguì il Ni.23, monoposto da caccia del tutto identico al Ni.17, solo lievemente più pesante in seguito all'adozione del motore Le Rhône da 120 cavalli (da 80 nel tipo di addestramento) che servì nelle forte aeree francesi, americane e britanniche e, probabilmente italiane (in pochi esemplari).

Più importanti cambiamenti vennero con il Ni.24, caratterizzato della fusoliera a sezione curvilinea; il motore era il Le Rhône 9Jb da 120 cavalli. Secondo alcune fonti, solo la variante "bis" di questo nuovo Nieuport avrebbe conservato la solita forma per i piani di coda, mentre normalmente questi sarebbero stati uguali a quelli del successivo Ni.27: la distinzione tra quest'ultimo e il Ni.24 risulta quindi ardua e dubbia.

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Nieuport biposto con alle spalle un Caudron G-3

Quanto al Ni.27 la fornitura più consistente sembra sia stata quella per l'Aviazione americana (circa 100 esemplari anche questi usati solo per l'addestramento avanzato). La disponibilità di nuovi ottimi caccia aveva reso i sesquiplani Nieuport macchine di secondo piano e le ordinazioni francesi e inglesi furono scarse. Alcuni esemplari (si ritiene una cinquantina) furono ceduti all'Italia, sin dall'ottobre 1917. Con questo velivolo la stirpe dei sesquiplani Nieuport si esaurì: il successivo progetto di Delage, il Ni.28, ebbe le ali uguali unite da montanti paralleli.

L'influenza esercitata da questi velivoli su altri costruttori, invece, continuò per qualche tempo. Negli anni del dopoguerra, caccia inglesi, Armstrong Whitworth  "Siskin", Bristol "Bulldog" e Gloster "Grebe", ripresero la tipica architettura dei piccoli caccia francesi. Da ricordare infine che venne improvvisata anche una versione Triplano ricavata da esemplari già esistenti ottenendo dei risultati deludenti facendo accantonare la formula che dette invece eccellenti risultati per Inglesi e Tedeschi.

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Interpretazione poco ortodossa della formula triplano da parte del costruttore francese che porterà a dei risultati non all'altezza della concorrenza.

 


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